Indagine per istigazione a delinquere alla vigilia della manifestazione
Otto perquisizioni delegate dalla Procura della Repubblica di Padova, telefoni cellulari sequestrati e misure di prevenzione nei confronti di 14 giovani. È il bilancio dell’attività condotta dalla Digos della Polizia di Stato di Padova alla vigilia della manifestazione studentesca nazionale in programma venerdì 16 ottobre, con un corteo lungo le vie del centro cittadino.
L’indagine, secondo quanto riferito dalla Questura, riguarda l’ipotesi di istigazione a delinquere. Gli accertamenti sono stati avviati per prevenire possibili episodi di violenza durante la mobilitazione, dopo l’individuazione di conversazioni online nelle quali alcuni partecipanti avrebbero prospettato azioni contro obiettivi cittadini.
La community “16/10” con 1.025 partecipanti
Nel corso dell’attività di prevenzione, gli investigatori hanno individuato un gruppo creato su una nota applicazione di messaggistica, che avrebbe raggiunto in breve tempo il limite massimo di 1.025 partecipanti. La crescita della chat avrebbe portato alla successiva creazione di una community denominata “16/10”.
Secondo la ricostruzione della Polizia, all’interno delle conversazioni sarebbero emersi messaggi con inviti a compiere azioni violente durante il corteo. Tra le condotte prospettate figurerebbero l’incendio di cassonetti, l’utilizzo di petardi e fumogeni, il travisamento del volto con passamontagna e il possibile porto di una pistola.
Nel materiale segnalato dagli investigatori sarebbero comparsi anche riferimenti a un possibile attacco alla Questura e al saccheggio di un negozio situato nel centro storico di Padova.
Si tratta di contenuti al centro dell’indagine, la cui rilevanza dovrà essere valutata dall’autorità giudiziaria.
Perquisiti giovani tra i 15 e i 17 anni
Nel corso delle otto perquisizioni delegate dalla Procura, la Digos avrebbe accertato che alcuni numeri telefonici utilizzati nelle chat erano intestati a familiari adulti, ma sarebbero stati effettivamente in uso a ragazzi minorenni, studenti di età compresa tra 15 e 17 anni.
Gli agenti hanno sequestrato gli apparecchi telefonici utilizzati dai giovani. Durante le operazioni sono stati inoltre rinvenuti e sequestrati un passamontagna e una bomboletta spray urticante.
Il comunicato della Questura non specifica a chi appartenessero gli oggetti sequestrati né descrive nel dettaglio le singole posizioni dei ragazzi coinvolti. Non è quindi possibile attribuire a ciascuno di loro specifiche condotte sulla sola base delle informazioni rese pubbliche.
Il Questore dispone misure di prevenzione per 14 ragazzi
A seguito degli accertamenti, il Questore di Padova, Marco Odorisio, ha attivato la Divisione Polizia Anticrimine e disposto misure di prevenzione personali nei confronti di 14 giovani che avrebbero partecipato, a vario titolo, alla community.
Come riferito dalla Questura, i provvedimenti comprendono DACUR, DASPO, avvisi orali e diffide. Otto ragazzi sono stati segnalati, mentre altri sei sono stati convocati in Questura insieme ai genitori.





















