L’autunno bussa con decisione anche in Veneto. Da oggi, martedì 20 ottobre, una perturbazione atlantica raggiunge la regione e porterà piogge e temporali che si estenderanno fino a mercoledì 21, quando è atteso il picco. Da giovedì 22 le previsioni indicano un miglioramento con il ritorno di condizioni più stabili e soleggiate, anche se per venerdì 23 non si esclude un nuovo peggioramento, di entità limitata.
Cosa succede oggi e domani
Alla guida del peggioramento c’è una depressione atlantica ben strutturata, la stessa che nelle ultime ore interessa gran parte della Penisola. Le precipitazioni più consistenti sono attese su Prealpi e zone alpine, dove gli accumuli complessivi potranno raggiungere localmente gli 80-100 millimetri. In pianura le piogge saranno più irregolari, con temporali a tratti. Le temperature caleranno leggermente: i valori massimi non dovrebbero superare i 21 gradi a Verona, Padova e Vicenza e i 20 a Treviso e Venezia.
Le allerte: cosa dice il quadro nazionale
Per la giornata di oggi la Protezione Civile nazionale ha emesso un’allerta arancione, a criticità moderata per rischio idrogeologico, in Liguria, e allerte gialle, a criticità ordinaria, in Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte, Sardegna, Toscana e Umbria. Nel quadro nazionale per oggi il Veneto non compare tra le regioni in allerta. Questo non significa assenza di rischio locale: gli avvisi di criticità per la regione vengono pubblicati dal Centro funzionale decentrato della Protezione Civile regionale, che può dichiarare fasi di attenzione, preallarme o allarme in base all’evoluzione dei fenomeni. Il sistema usa tre livelli: giallo per criticità ordinaria, arancione per moderata e rosso per elevata.
Dove serve più attenzione
Le zone da seguire con maggiore cura sono quelle pedemontane e alpine, dove l’intensità delle piogge può rendere più delicata la situazione di corsi d’acqua minori e versanti. Proprio da lunedì 19 ottobre centinaia di chilometri di strade del Bellunese, tra cui arterie come la statale delle Dolomiti, sono passate alla gestione di Anas: in una fase di maltempo in area montana, sarà un banco di prova per la nuova organizzazione degli interventi. In pianura, nelle città come Padova, Treviso o Vicenza, i problemi più frequenti con piogge intense sono allagamenti localizzati, sottopassi e tombini ostruiti dalle foglie.
Consigli di buon senso
In caso di piogge forti è utile evitare sottopassi e tratti allagati, non attraversare strade dove non si vede il fondo, ridurre la velocità e rimandare gli spostamenti non necessari nelle ore più critiche. Conviene mettere in sicurezza oggetti sui balconi e nei giardini, tenere lontano le auto dai corsi d’acqua e controllare gli aggiornamenti ufficiali: bollettino meteo regionale dell’Arpav e avvisi della Protezione Civile del Veneto. Chi lavora o studia in zone montane dovrebbe verificare la viabilità prima di mettersi in viaggio.
Dopo la pioggia: il sole e l’incognita di venerdì
La breve tregua di giovedì dovrebbe essere favorita da una rimonta dell’anticiclone, con un lieve recupero delle temperature diurne. Resta però l’incognita di un nuovo impulso instabile venerdì 23: trattandosi di una previsione a distanza di tre giorni, intensità e localizzazione possono cambiare. Il consiglio è di consultare gli aggiornamenti quotidiani, soprattutto prima di programmare escursioni in quota o spostamenti lunghi.





















