La Clinica di Oncoematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera–Università di Padova organizza il prossimo 6 giugno 2026 un evento per promuovere il progetto “STAI BENE 4.0
L’iniziativa nasce dal desiderio di diffondere alla popolazione informazioni riguardo un approccio innovativo alla cura dei bambini affetti da patologie oncoematologiche, che integra la terapia clinica con il benessere psicofisico, l’attività sportiva e il rispetto dei diritti del bambino e della famiglia.
I progressi della medicina hanno portato a tassi di guarigione superiori all’80% in questi piccoli pazienti, ma la malattia lascia ancora un segno profondo sul loro sviluppo e sulla qualità di vita del nucleo familiare. Per questo, crediamo sia fondamentale offrire un percorso che valorizzi il movimento, il supporto psicologico e la socializzazione, creando occasioni di incontro tra famiglie, operatori sanitari e realtà del territorio.
La giornata, giunta alla seconda edizione, sarà articolata in momenti scientifici e divulgativi, attività sportive adattate e laboratori interattivi, coinvolgendo una rete di enti accademici, clinici e del Terzo Settore.
Il progetto “STAI BENE”, collegato alla Giornata del 6 giugno, è attivo presso l’Oncoematologia Pediatrica con il sostegno di AIL Padova ODV, finanziato da Ministero delle Politiche Sociali, ed è giunto alla IV edizione, attualmente in corso. Il 1° settembre 26 inizierà il reclutamento del Progetto STAI BENE VA in RETE, sempre finanziato dal Ministero delle Politiche Sociali e da AIL Nazionale, che prevede l’estensione del Progetto alla rete di Oncoematologia Pediatrica Veneta e a tre Centri di Oncoematologia sul territorio nazionale come Centri pilota. Il Progetto nasce con l’obiettivo di garantire un modello di assistenza globale e integrata ai bambini affetti da patologie onco-ematologiche.
La peculiarità dell’intervento risiede nella continuità della presa in carico tra ospedale e domicilio, superando la frammentazione dei percorsi di cura e riducendo l’impatto fisico, psicologico e socioeconomico delle lunghe ospedalizzazioni sulle famiglie. Il progetto si sviluppa principalmente presso la Clinica di Oncoematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedale-Università di Padova, l’IRCCS Medea di Conegliano, le Case AIL e i domicili dei pazienti, con l’obiettivo di creare una rete capace di garantire interventi coordinati e personalizzati. Le aree prioritarie comprendono: supporto psicologico specialistico, riabilitazione fisioterapica e logopedica, attività motoria adattata, consulenza nutrizionale, accoglienza e sostegno sociale.
Elemento distintivo del progetto è l’impiego di tecnologie avanzate a supporto della presa in carico: la tele-riabilitazione consente di proseguire i programmi terapeutici anche a distanza, riducendo gli accessi ospedalieri; la realtà virtuale viene impiegata come strumento innovativo per la riabilitazione motoria e cognitiva, favorendo la partecipazione attiva dei pazienti e migliorando l’aderenza ai trattamenti. Questi strumenti rafforzano il modello assistenziale, rendendolo più accessibile, sostenibile e replicabile.
Il contesto socioeconomico locale evidenzia la necessità di un sostegno che vada oltre l’aspetto clinico, considerando i disagi economici, organizzativi e psicologici che gravano sulle famiglie. L’idea progettuale si fonda dunque su un approccio multidimensionale, volto a rispondere in maniera integrata ai bisogni rilevati: benessere psicologico, recupero funzionale, continuità educativa e riduzione delle complicanze legate alle terapie.
Gli obiettivi specifici includono: migliorare la qualità della vita dei pazienti, ridurre le ospedalizzazioni non necessarie, rafforzare le autonomie motorie e comunicative, prevenire problematiche nutrizionali e sostenere le famiglie nei percorsi scolastici, sociali e burocratici. I risultati attesi consistono in un incremento delle autonomie funzionali, un miglior benessere psicofisico e una maggiore efficacia complessiva delle cure.
La metodologia applicata prevede un’integrazione costante tra équipe multidisciplinari e famiglie, con un approccio personalizzato basato su valutazioni periodiche e su protocolli condivisi. L’uso di strumenti digitali e innovativi consente di estendere la presa in carico oltre i confini ospedalieri, garantendo continuità terapeutica e prossimità assistenziale





















