di Gori Claudio (direttore@irog.it)
La Lega scende in campo per le amministrative del 2027 con un nome e una squadra al completo. Nella sede di Noventa Padovana in via Panà è stata presentata la candidatura di Roberto Marcato a sindaco di Padova, davanti a tutto il gruppo dirigente del partito, dai vertici cittadini e provinciali fino alle più alte cariche istituzionali venete. La scelta di partire con largo anticipo è stata motivata dal partito con il “rispetto dei padovani”: il tempo, sostiene la Lega, servirà a illustrare un progetto per la città quartiere per quartiere.
Una Lega compatta: chi c’era alla presentazione
Al tavolo sedevano il presidente della Regione Alberto Stefani, il presidente del Consiglio regionale Luca Zaia, il commissario regionale Andrea Tomaello, il segretario provinciale Alessandro Aggio, il neo presidente della Provincia Daniele Canella e la segretaria cittadina Federica Pietrogrande. Presenti anche la consigliera regionale Eleonora Mosco, i capigruppo in Regione Riccardo Barbisan e Matteo Pressi e l’intera sezione Lega Padova città.
Pietrogrande ha letto la compattezza del tavolo come la prova di una “Lega di governo”, lontana dall’immagine di partito “oscurantista o triste” che, a suo dire, viene data dai giornali. Ha poi definito la proposta “di cambiamento, non contro qualcuno ma a favore dei padovani”, aperta al contributo degli alleati, che il partito auspica convergano presto sul progetto.
Marcato: “Vivo e lavoro a Padova da oltre vent’anni”
Visibilmente emozionato, Marcato ha ricostruito la genesi della candidatura. Tutto sarebbe nato a inizio anno da una battuta, la disponibilità a candidarsi se il partito lo avesse chiesto, poi accolta con “grande intesa e grande entusiasmo” da Stefani, da Zaia e dal resto del partito. Ha rivendicato un legame di lunga data con la città, dove dice di vivere e lavorare da oltre vent’anni, e un percorso che lo ha visto assessore e vicepresidente della Provincia e presidente del Consiglio comunale con il sindaco Massimo Bitonci.

Sulla tempistica, Marcato ha respinto l’accusa di aver mancato una scadenza dichiarata: la comunicazione, ha spiegato, è arrivata oggi perché andavano conciliati gli impegni dei vertici del partito.
Le critiche all’amministrazione uscente: tram, fiera, cemento e sicurezza
Il cuore dell’intervento è stato l’attacco all’amministrazione guidata dal sindaco Sergio Giordani. La critica principale, secondo Marcato, è “la mancanza di una visione strutturale di lungo periodo” per la città. Sul tavolo diversi dossier, a partire dal tram definito una tecnologia novecentesca, con ripercussioni, a suo dire, sul fatturato degli esercenti lungo il tracciato; la fiera: Marcato parla di assenza di un piano industriale e di scelte che condizionerebbero lo sviluppo urbano; l’ambiente: cita i dati Ispra sul consumo di suolo per sostenere che Padova sia tra le città più cementificate e contesta l’abbattimento di alberi; la sicurezza e mobilità: secondo il candidato, la città perde posizioni nelle classifiche sulla sicurezza ed infine l’edilizia popolare per la quale non intravede nessun piano organico negli ultimi dieci anni.
Le risposte alle accuse: “Non sono fascista, non sono negazionista”
Marcato ha respinto le etichette che, ha detto, gli sarebbero state attribuite in queste settimane. Si è definito rispettoso della scienza, ricordando i fondi regionali destinati alla ricerca universitaria, e ha negato qualsiasi nostalgia fascista, rivolgendosi direttamente a Giordani: “chiunque mi conosca sa che non sono fascista, non lo sono mai stato e non lo sarò”. Ha poi invitato il sindaco a occuparsi dei propri alleati, citando le dichiarazioni di Ilaria Salis sui fatti di Milano.

Sul programma, il candidato ha promesso una “visione strutturale” della città, rimandando i dettagli ai prossimi mesi.
Zaia: “Roberto è la persona giusta per Padova”
Luca Zaia ha affidato a una dichiarazione il suo sostegno: Marcato “ha esperienza, coraggio e voglia di mettere energia al servizio della città”, e “tutta la Lega è con lui”.
Aggio: “Alle ultime regionali la Lega a Padova ha sfiorato il 25%”
Il segretario provinciale Alessandro Aggio ha inquadrato la sfida nel contesto più ampio delle amministrative 2027, che coinvolgeranno 29 comuni della provincia, tra cui Albignasego, Abano, Cittadella ed Este. Ha ricordato che alle ultime regionali di novembre la Lega in città ha ottenuto quasi il 25%, “un padovano su quattro”, e ha definito Marcato “il miglior candidato che Padova possa avere” per concretezza ed esperienza amministrativa.
Mosco e Lonardi: il fronte dei consiglieri
Eleonora Mosco, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, ha indicato le priorità: “più sicurezza, quartieri curati e attenzione a famiglie e commercianti”. Con Marcato, ha aggiunto, si vuole dare “la forza di un’amministrazione” alle battaglie portate avanti all’opposizione.

Il consigliere comunale Ubaldo Lonardi, collegato da Gerusalemme, ha parlato di un giudizio su tram e fiera che “sgombra il campo dalle strumentalizzazioni” di Giordani e del centrosinistra, e ha invitato a costruire “un progetto credibile a partire dalle macerie trovate”.
La Lega ha aperto la corsa con largo anticipo e rimanda a un secondo momento l’ingresso degli alleati del centrodestra. Il programma sarà presentato in tutti i quartieri nei prossimi mesi.






















