Si è conclusa nei giorni scorsi l’ultima uscita stagionale del servizio di pattugliamento fluviale della Polizia Locale di Padova, un’attività di controllo che ha interessato i principali corsi d’acqua cittadini, le aree sotto i ponti e gli spazi lungo gli argini. Il bilancio complessivo comprende 52 persone identificate, 12 segnalazioni per la rimozione di rifiuti e 10 bivacchi individuati. Per quattro bivacchi, i cui responsabili sono stati trovati sul posto, sono state contestate le violazioni previste dal Regolamento di Polizia Urbana.
L’operazione ha visto lavorare in sinergia gli agenti a bordo del natante e le pattuglie motociclistiche, con l’obiettivo di rafforzare il presidio del territorio, verificare le condizioni di sicurezza e intervenire sulle situazioni di degrado.
Dal Piovego al centro storico: controlli sotto i ponti
Il pattugliamento è partito dalla Golena San Massimo, proseguendo lungo il Canale Piovego verso il centro storico. Gli agenti hanno monitorato le campate inferiori dei ponti, tra cui Porta Portello, Ponte Omizzolo e Ponte Milani.
Secondo quanto riferito nel resoconto dell’attività, le aree sottostanti la sede stradale sono risultate in ordine, senza giacigli abusivi e con le recinzioni integre, a conferma delle condizioni riscontrate dopo i recenti interventi di sgombero e messa in sicurezza.
Il natante ha quindi costeggiato i Giardini dell’Arena e il monumento Memoria e Luce, raggiungendo Ponte Molino prima di invertire la rotta. Nel frattempo, gli agenti in moto hanno garantito il controllo a terra lungo il Lungargine del Piovego e la Passeggiata Miolati, effettuando anche verifiche mirate su biciclette e monopattini in via Vecchio Gasometro.
Bacchiglione e canale Scaricatore: individuati bivacchi al Ponte del Sostegno
La seconda parte del servizio si è sviluppata verso est, lungo il canale San Gregorio, con successivo accesso al fiume Bacchiglione e al canale Scaricatore attraverso la conca di navigazione delle Chiuse di Voltabarozzo.
La manovra è stata coordinata da remoto con la sala di controllo di Cavanella d’Adige, gestita da Infrastrutture Venete. Nel tratto tra Ponte Isonzo, Ponte Daga e la zona del Bassanello, gli operatori hanno individuato due bivacchi nei pressi del Ponte del Sostegno, già segnalati durante i controlli del 6 ottobre.
L’ispezione è proseguita fino alla Canottieri Padova. Al rientro alle Chiuse di Voltabarozzo, le operazioni di recupero del natante su carrello si sono rivelate più difficili a causa del livello idrometrico inferiore alla media stagionale, che aveva lasciato esposto un consistente strato di melma.
Il bilancio della stagione: 52 persone identificate e 12 segnalazioni per rifiuti
I dati conclusivi restituiscono il quadro dell’attività di pattugliamento svolta durante la stagione. Oltre alle 52 persone identificate, sono state inoltrate 12 segnalazioni per l’asportazione di rifiuti presenti in prossimità delle aree arginali. Sono stati inoltre rilevati 10 bivacchi, verosimilmente allestiti da persone senza fissa dimora.
In quattro casi, con i responsabili presenti sul posto, gli agenti hanno contestato le violazioni previste dal Regolamento di Polizia Urbana. Un dato che si inserisce nel più ampio lavoro di controllo delle zone fluviali, dove la presenza delle forze di polizia deve confrontarsi con esigenze di sicurezza, pulizia e tutela degli spazi pubblici.
Bonavina: «Un presidio importante per una città più sicura e vivibile»
L’assessore alla Sicurezza Diego Bonavina ha sottolineato il ruolo del servizio fluviale nell’organizzazione dei controlli sul territorio.
«Il pattugliamento fluviale rappresenta uno strumento importante per garantire una presenza capillare della Polizia Locale anche in aree della città che richiedono modalità di controllo specifiche», ha dichiarato l’assessore, evidenziando l’importanza della collaborazione tra gli operatori a bordo del natante e le pattuglie impegnate a terra.
Secondo Bonavina, il coordinamento permette di monitorare i corsi d’acqua, le aree sotto i ponti e gli spazi lungo gli argini, intervenendo sulle situazioni critiche e verificando le condizioni di sicurezza e decoro.
L’assessore ha infine ringraziato gli agenti per la professionalità e l’impegno dimostrati anche in condizioni meteorologiche difficili, definendo il pattugliamento un’attività complementare ai controlli ordinari e utile a migliorare la vivibilità cittadina.
Con la conclusione dell’ultima uscita programmata, termina dunque il ciclo stagionale dei controlli fluviali coordinati. I risultati riportati dall’amministrazione costituiscono un bilancio dell’attività svolta e pongono al centro il tema della manutenzione e del presidio continuativo delle aree lungo i corsi d’acqua di Padova.























