Tre uomini controllati nel quartiere Arcella, un’auto ispezionata e diversi strumenti potenzialmente utilizzabili per commettere furti sequestrati. È il bilancio dell’intervento effettuato dalla Polizia di Stato nella serata di mercoledì 14 ottobre a Padova, nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio disposti dal questore Marco Odorisio.
I tre cittadini moldavi, rispettivamente di 38, 32 e 44 anni, sono stati denunciati in stato di libertà per l’ipotesi di possesso ingiustificato, in concorso, di arnesi atti allo scasso. Nei confronti del quarantaquattrenne, risultato irregolare sul territorio nazionale, il questore ha inoltre disposto l’allontanamento dall’Italia con accompagnamento alla frontiera.
Padova, la segnalazione di un tentativo di furto all’Arcella
L’intervento è scattato intorno alle 20:30, quando alla Sala operativa della Questura è arrivata una segnalazione relativa a un possibile tentativo di furto in abitazione.
Secondo quanto riferito dalla Polizia, un uomo con indumenti scuri e il volto coperto dal cappuccio sarebbe stato notato prima in via Leonardo da Vinci e successivamente in via Paer, mentre avrebbe tentato di introdursi furtivamente in alcune abitazioni arrampicandosi sulle grondaie.
Gli equipaggi presenti sul territorio hanno quindi avviato le ricerche per individuare la persona descritta e verificare la situazione nelle strade interessate dalle segnalazioni.
Il controllo in via Stefano dall’Arzere
Pochi minuti dopo, intorno alle 20:40, gli operatori di un equipaggio dell’Ordine pubblico e gli agenti delle Volanti, transitando in via Stefano dall’Arzere, hanno notato tre uomini accovacciati nei pressi di una Volvo V60 nera all’interno di un parcheggio.
La presenza del gruppo, valutata nel contesto della segnalazione appena ricevuta, ha indotto gli agenti a procedere con un controllo. I tre uomini sarebbero apparsi agitati e non avrebbero fornito una spiegazione ritenuta adeguata della loro presenza sul posto.
Uno di loro indossava abiti scuri e una felpa con cappuccio, elementi compatibili con la descrizione dell’uomo segnalato. Tale corrispondenza, tuttavia, non costituisce da sola una conferma dell’identità della persona che avrebbe tentato di entrare nelle abitazioni.
Guanti, pinze e tenaglie: cosa è stato sequestrato
Le perquisizioni personali hanno dato esito negativo. Il controllo dell’automobile ha invece permesso di trovare, sui sedili posteriori, uno zaino contenente diversi oggetti.
Tra il materiale sequestrato figurano:
- due paia di guanti da lavoro;
- una pinza a pappagallo con manico rosso;
- una chiave inglese regolabile;
- una tenaglia in ferro;
- una piccola torcia;
- uno scaldacollo nero in tessuto tecnico;
- ulteriori indumenti che apparivano sporchi di terra o erba.
Interpellati dagli agenti sulla provenienza e sulla proprietà degli oggetti, i tre uomini non ne avrebbero riconosciuto la titolarità. Il materiale è stato quindi sequestrato e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria per gli accertamenti previsti.
I precedenti emersi dagli accertamenti
Dopo il controllo, i tre cittadini moldavi sono stati accompagnati negli uffici della Polizia per le procedure di identificazione mediante rilievi foto-dattiloscopici.
Secondo quanto comunicato dalla Questura, il trentottenne risultava avere precedenti di polizia per rapina, furto, percosse e lesioni. Il quarantaquattrenne risultava invece gravato da precedenti per possesso di arnesi atti allo scasso e da una condanna per resistenza a pubblico ufficiale, falso e rapina.
Al termine delle verifiche, tutti e tre sono stati denunciati in stato di libertà per l’ipotesi di reato relativa al possesso ingiustificato, in concorso, di strumenti atti allo scasso.
La denuncia non equivale a una condanna: eventuali responsabilità dovranno essere accertate dall’autorità giudiziaria.
Il provvedimento del questore: allontanamento alla frontiera
La vicenda ha avuto anche conseguenze sul piano amministrativo. Dopo aver valutato gli elementi emersi e verificato l’irregolarità della posizione del quarantaquattrenne sul territorio nazionale, il questore di Padova Marco Odorisio ha disposto, nella mattinata successiva, il suo allontanamento dal territorio nazionale con accompagnamento alla frontiera.
Il provvedimento riguarda il solo cittadino moldavo di 44 anni, mentre per tutti e tre resta la denuncia in stato di libertà relativa agli arnesi rinvenuti nell’automobile.





















