“Tre indagati, l’autopsia, gli accertamenti tossicologici e le verifiche anche sul rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. L’inchiesta della Procura di Napoli Nord sulla morte di Salvatore Calignano, l’operaio di 61 anni trovato in fin di vita a Caivano, comune della provincia di Napoli, entra adesso in una fase decisiva.
Salvatore Calignano – dichiara Sandro Ruotolo, componente della segreteria nazionale del Pd ed europarlamentare – era un uomo, un lavoratore, una persona. E per lui chiediamo giustizia e verità. Se sarà confermato che, dopo essersi sentito male mentre lavorava, è stato lasciato in strada invece di essere soccorso, saremmo davanti a qualcosa di semplicemente disumano. La magistratura dovrà accertare fino in fondo che cosa è accaduto e tutte le eventuali responsabilità.
Confidiamo nel lavoro della Procura di Napoli Nord. Ma la verità non riguarda soltanto le aule giudiziarie: riguarda tutti noi. Come è possibile che un essere umano, un lavoratore, possa essere trattato in questo modo? Siamo vicini alla famiglia di Salvatore Calignano e al suo dolore. Napoli, Caivano e tutta la nostra comunità – porsegue Ruotolo – devono stringersi attorno ai suoi familiari. Senza anticipare sentenze, ma senza voltarsi dall’altra parte. Verità su quello che è accaduto.
Giustizia per Salvatore e per la sua famiglia. E questa tragedia deve interrogarci anche su ciò che lo Stato può e deve fare per difendere la vita di chi lavora. Da tempo chiediamo di introdurre nel codice penale l’omicidio sul lavoro e di istituire una Procura nazionale del lavoro, specializzata e dotata degli strumenti necessari per coordinare le indagini sugli incidenti mortali, sullo sfruttamento e sulle violazioni più gravi dei diritti dei lavoratori.
Perché le morti sul lavoro non possono continuare a essere considerate una fatalità o un prezzo inevitabile da pagare. Caivano non può diventare il luogo dove ci si abitua all’orrore, allo sfruttamento, all’indifferenza verso la vita delle persone. Su questo – conclude Ruotolo – dobbiamo segnare un punto di non ritorno: la dignità di chi lavora e la vita umana vengono prima di tutto.
E senza verità non può esserci giustizia.”
Lo dichiara Sandro Ruotolo, componente della segreteria nazionale del Pd ed europarlamentare.






















