Un inseguimento a piedi, il tentativo di disfarsi di alcuni involucri e una violenta resistenza agli agenti. È quanto accaduto nella mattinata di martedì 13 ottobre nella zona della stazione ferroviaria di Padova, dove la Polizia di Stato ha arrestato un cittadino tunisino di 21 anni, richiedente asilo e già noto alle forze dell’ordine.
L’intervento si inserisce nei servizi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio disposti dal questore di Padova, Marco Odorisio, con particolare attenzione all’area della stazione, a piazza De Gasperi, a via Tommaseo e alle strade limitrofe, dove è attiva la cosiddetta «vigilanza rafforzata».
Secondo quanto riferito dalla Questura, il giovane è stato arrestato in flagranza per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e messo a disposizione della Procura della Repubblica di Padova per il giudizio direttissimo.
Padova, l’intervento della Polizia alla Galleria Tommaseo
L’episodio è avvenuto intorno alle 11:25, alla Galleria Tommaseo, all’intersezione con via Donghi. Gli agenti delle Volanti hanno notato un uomo seduto su una panchina mentre si guardava intorno con atteggiamento ritenuto sospetto.
Alla vista dei poliziotti, il giovane si sarebbe improvvisamente allontanato di corsa in direzione di via Tommaseo, dando origine a un inseguimento a piedi. Gli operatori si sono divisi per cercare di raggiungerlo, proseguendo rispettivamente lungo la galleria Ugo Foscolo e verso l’incrocio con l’autovettura di servizio.
Durante la fuga, secondo la ricostruzione della Questura, il ventunenne avrebbe cercato di liberarsi di alcuni involucri contenenti sostanza presumibilmente stupefacente. Avrebbe inizialmente tentato di ingerirli, senza riuscirci, per poi gettarli a terra.
Cocaina e hashish: il materiale sequestrato
Gli involucri recuperati durante l’inseguimento sono risultati, in base ai Narco Test, contenere una sostanza presumibilmente riconducibile alla cocaina, per un peso lordo complessivo di circa 18,71 grammi.
Nel corso del controllo personale, gli agenti hanno inoltre trovato nella tasca destra della felpa una busta di plastica con altra sostanza presumibilmente stupefacente, del tipo hashish, per un peso lordo di circa 1,12 grammi.
Nel marsupio del giovane erano presenti anche 262 euro in contanti, somma che la Polizia ha sottoposto a sequestro ritenendola collegata all’attività illecita contestata.
La sostanza e il denaro sono stati sottoposti agli accertamenti e agli adempimenti previsti dalla normativa vigente.
La resistenza agli agenti e l’arresto
Durante l’intervento, sempre secondo quanto riferito dalla Questura, il giovane avrebbe opposto una violenta resistenza, colpendo gli operatori con calci e gomitate.
Per riuscire a bloccarlo e tutelare l’incolumità degli agenti, si è reso necessario ricorrere ai mezzi di coercizione fisica in dotazione. Una volta fermato, il ventunenne è stato accompagnato negli uffici della Questura per l’identificazione e i rilievi foto-dattiloscopici.
Gli accertamenti hanno evidenziato, secondo la nota di polizia, precedenti di polizia e penali per reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di stupefacenti.
I precedenti riportati dalla Questura
La ricostruzione fornita dalla Polizia ripercorre anche alcuni precedenti episodi che hanno coinvolto il giovane nel corso del 2026.
A marzo era stato arrestato con l’accusa di rapina aggravata per un episodio avvenuto nei Giardini dell’Arena. Secondo quanto riferito dagli investigatori, insieme ad alcuni connazionali avrebbe avvicinato un cittadino marocchino, minacciandolo e colpendolo con pugni e calci, oltre a utilizzare uno spray urticante, per poi sottrargli il telefono cellulare.
Il 4 aprile era stato denunciato dopo essere stato trovato in possesso di 23,92 grammi di hashish, ritenuti destinati allo spaccio. Il 15 aprile, invece, era stato arrestato in flagranza dalla Squadra Mobile: secondo la ricostruzione della Questura, avrebbe ceduto a un acquirente un pezzo di hashish del peso di 2,80 grammi e avrebbe detenuto quattro dosi di cocaina, per un peso lordo complessivo di 2,40 grammi.
La nota riferisce inoltre di precedenti per ricettazione nel 2024 e interruzione di pubblico servizio nel 2026.
Richiesta d’asilo e avvio della procedura per il CPR
Dopo l’arresto, il ventunenne è stato posto a disposizione della Procura della Repubblica di Padova per l’udienza per direttissima.
Parallelamente, il questore Marco Odorisio ha attivato l’Ufficio Immigrazione per segnalare la posizione del richiedente asilo alla Commissione territoriale competente, ai fini della valutazione dell’istanza. È stata inoltre avviata la procedura per l’eventuale collocamento in un Centro di permanenza per i rimpatri (CPR), finalizzato al possibile allontanamento dal territorio nazionale.






















