La denuncia del consigliere regionale: “Serve garantire l’incolumità pubblica”
Il tema della presenza del lupo e dei grandi carnivori sulle montagne e nelle aree collinari del Veneto torna al centro del dibattito politico in Consiglio Regionale.
Il consigliere Stefano Valdegamberi (Gruppo Misto – Futuro Nazionale) è intervenuto con fermezza sollecitando l’amministrazione regionale ad adottare misure preventive tempestive ed efficaci prima che le situazioni di rischio sfocino in episodi irreparabili per i cittadini e per le attività agropastorali.
“È proprio in questa prospettiva – dichiara Valdegamberi – che diventa difficile comprendere la decisione dalla giunta regionale di respingere, nel febbraio scorso, l’unica richiesta di autorizzazione all’abbattimento di due lupi presentata per la Lessinia. In un territorio dove la presenza della specie e le predazioni hanno alimentato una crescente preoccupazione tra allevatori e residenti, anche una richiesta di intervento selettivo è stata respinta. La domanda che oggi dobbiamo porci è semplice: quanto deve ancora accadere prima che le istituzioni siano disposte a intervenire?”.
Danni all’allevamento e responsabilità della Regione
Secondo l’esponente consiliare, l’approccio attuale basato sul mero indennizzo a posteriori dei danni subiti dagli allevatori non è più sufficiente a garantire la sostenibilità del lavoro in quota né la tranquillità delle comunità locali.
Valdegamberi sottolinea l’urgenza di una gestione attiva e coordinata della popolazione di lupi, richiamando la Regione alle proprie responsabilità in materia di sicurezza pubblica, contenimento della fauna ed equilibrio del territorio.
“Per troppo tempo le preoccupazioni legate alla possibile interazione tra lupo e uomo sono state liquidate come semplice allarmismo. La storia europea – conclude Valdegamberi – documenta invece numerosi episodi di aggressione, anche nei confronti di bambini, in periodi e territori caratterizzati da una significativa presenza del lupo. Recentemente stanno ritornando questi fatti di cronaca.”






















