Dopo un’estate segnata da ondate di calore ravvicinate e temperature fino a 41 gradi, il weekend successivo a Ferragosto porta la svolta attesa da settimane: un ciclo perturbato di origine atlantica sta interessando gran parte del territorio nazionale, con rovesci, grandinate localizzate e un primo, significativo calo delle temperature.
L’allerta gialla per rischio idrogeologico
Per la giornata del 16 agosto è stato attivato lo stato di allerta meteo gialla per rischio idrogeologico in diverse regioni italiane, la classificazione che segnala il possibile innesco di frane, smottamenti, crolli di roccia e colate di fango legati a fenomeni meteorologici intensi, spesso concentrati in poche ore dopo lunghi periodi di caldo e siccità come quello appena trascorso.
Il potenziale energetico dell’atmosfera
Secondo l’analisi del meteorologo Mattia Gussoni, l’elevato potenziale energetico accumulato nell’aria e nelle acque del Mar Mediterraneo, che in superficie ha toccato punte di 30 gradi, aumenta sensibilmente il rischio di fenomeni di forte intensità: colpi di vento improvvisi, grandinate localizzate e rovesci temporaleschi capaci di scaricare importanti quantitativi di pioggia in tempi molto ristretti.
Le previsioni per i prossimi giorni
Gli esperti di settore, tra cui i meteorologi Mario Giuliacci e Luca Mercalli, concordano nell’indicare la finestra compresa tra il 17 e il 20 agosto come il periodo di massima instabilità, con temporali attesi su tutta la Penisola prima di un possibile, seppur temporaneo, ritorno a condizioni meno intense rispetto ai record della quarta ondata di calore, che aveva fatto segnare la fase più lunga e severa dell’estate 2026.
Un cambiamento non ancora definitivo
Nonostante il primo, atteso calo termico, gli esperti raccomandano cautela nell’interpretare questa fase come la fine definitiva dell’estate calda: alcune proiezioni non escludono infatti una nuova, seppur più contenuta, vampata di caldo africano nella seconda metà di agosto, in un contesto climatico che nel 2026 ha già smentito più volte le previsioni di un rapido e stabile ritorno alla normalità stagionale.




















