I dati sui rendiconti pubblici confermano un primato che fa discutere: Padova è la città del Veneto che nel 2025 ha incassato di più dalle multe elevate dagli autovelox, con oltre 5,7 milioni di euro di sanzioni, davanti a tutti gli altri capoluoghi regionali.
I numeri dell’analisi di Facile.it
Secondo l’analisi condotta da Facile.it sui rendiconti pubblici dei Comuni, relativa ad autovelox fissi e mobili, tutor e altri dispositivi di rilevazione della velocità, Padova ha incassato nel 2025 la cifra di 5.725.268 euro, il valore più alto tra tutti i Comuni veneti presi in esame.
Il primato condiviso con la provincia
Il dato riguarda non soltanto il capoluogo, ma l’intero territorio patavino: tra le prime dieci posizioni della classifica regionale figurano infatti altri quattro Comuni della provincia di Padova, a testimonianza di una diffusione capillare dei dispositivi di controllo della velocità su tutto il territorio.
Il dibattito sulla destinazione dei proventi
Il tema si intreccia con la proposta avanzata nei giorni scorsi da Palazzo Moroni all’Anci, con cui l’amministrazione comunale ha chiesto una revisione dei criteri di rendicontazione delle spese ammissibili, sostenendo che i proventi delle multe dovrebbero continuare a coprire anche le spese ordinarie della polizia locale, compresi gli stipendi degli agenti.
L’arrivo del quarto dispositivo photored
Parallelamente all’analisi sugli incassi da velox, il Comune di Padova si prepara inoltre ad attivare un quarto dispositivo photored in città, un ulteriore strumento di controllo pensato per sanzionare chi non rispetta la segnaletica semaforica agli incroci più critici del territorio urbano.
Il primato di Padova per incassi da multe autovelox riaccende il dibattito sulla funzione di questi dispositivi, sospesi tra l’obiettivo dichiarato di deterrenza alla velocità e il loro peso crescente sui bilanci comunali.





















