Il giorno più caldo dell’estate 2026
La terza ondata di calore della stagione tocca oggi il suo apice. Il Ministero della Salute ha diffuso il consueto bollettino sulle ondate di calore, segnalando un aumento del numero di città classificate con il livello di allerta massimo, il cosiddetto bollino rosso, che sale a 16 centri urbani rispetto ai giorni precedenti. In parallelo diminuiscono le città contrassegnate dal livello di allerta più basso, il bollino giallo, a conferma di un’intensificazione generalizzata del fenomeno su gran parte del territorio nazionale.
Le temperature massime, secondo le rilevazioni più recenti, continuano a salire senza sosta, con valori che in diverse zone del Centro-Sud sfiorano o superano i 40 gradi. A preoccupare gli esperti è soprattutto l’andamento delle temperature minime notturne, che in molte città non scendono più sotto la soglia dei 25 gradi, impedendo all’organismo un adeguato recupero dopo le ore più calde della giornata.
Le zone più colpite e i rischi per la salute
Il bollettino conferma che il picco dell’ondata di calore si concentra in particolare sulle regioni centro-meridionali e sulle Isole, dove il caldo intenso si somma a un tasso di umidità che rende la sensazione termica percepita ancora più gravosa. Al Nord, invece, la situazione risulta leggermente più mitigata dal transito di correnti instabili, anche se non mancano episodi di caldo afoso, soprattutto nelle ore centrali della giornata.
Le categorie più a rischio restano quelle indicate dai protocolli sanitari standard: anziani, bambini piccoli, persone con patologie croniche e chi svolge attività lavorative all’aperto. Le raccomandazioni restano quelle di sempre: evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali, mantenere un’adeguata idratazione, prediligere pasti leggeri ed evitare sforzi fisici intensi.
Quando finirà l’ondata di calore
La buona notizia arriva guardando alle previsioni per i prossimi giorni. Gli esperti concordano su una data precisa per l’inversione di tendenza: a partire dal 19 luglio è atteso l’arrivo di correnti più fresche e instabili, capaci di interrompere la lunga fase di caldo afoso che ha caratterizzato le ultime settimane. Il calo delle temperature dovrebbe interessare prima le regioni settentrionali, a partire da lunedì 20 luglio, per poi estendersi gradualmente anche al Centro-Sud entro la fine della prossima settimana.
Nel frattempo, per la giornata di oggi, gli esperti meteo consigliano la massima prudenza, ricordando che l’accumulo di calore delle ultime settimane rende l’organismo più vulnerabile anche a temperature che, in altri periodi dell’anno, verrebbero considerate meno critiche.






















