di Gori Claudio
Una data cruciale nel calendario fiscale 2026
Il 16 luglio rappresenta, come ogni anno, uno degli appuntamenti più densi del calendario fiscale italiano. Contribuenti, imprese, professionisti e sostituti d’imposta si trovano a dover gestire, nella stessa giornata, un numero elevato di adempimenti che spaziano dai versamenti periodici alle rate delle imposte dichiarative, fino ai contributi previdenziali.
Conoscere con esattezza quali scadenze riguardano la propria posizione fiscale è essenziale per evitare sanzioni e interessi di mora, soprattutto in un contesto normativo che negli ultimi anni ha visto un progressivo aumento della complessità degli adempimenti a carico di imprese e lavoratori autonomi.
La seconda rata delle imposte sui redditi 2026
Tra gli appuntamenti principali della giornata figura il versamento della seconda rata delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi. La scadenza riguarda nello specifico i contribuenti che hanno versato la prima rata entro il 30 giugno e hanno optato per il pagamento rateale del saldo 2025 e del primo acconto 2026. Chi ha scelto questa modalità di dilazione deve quindi provvedere entro oggi al versamento della quota successiva, seguendo il piano di rateizzazione prescelto in fase di dichiarazione.
Iva mensile, saldo Iva e ritenute: gli altri adempimenti chiave
Il 16 luglio coincide anche con il termine per la liquidazione e il versamento dell’Iva relativa al mese di giugno, per i contribuenti che adottano la liquidazione mensile. Chi si avvale di intermediari per la tenuta della contabilità deve invece fare riferimento al secondo mese precedente. Nella stessa data scade anche la quinta rata del saldo Iva 2025 per chi ha scelto il pagamento rateale a partire da marzo, incluse le realtà che facilitano vendite a distanza tramite piattaforme e marketplace elettronici.
Sempre entro oggi, i sostituti d’imposta sono tenuti a versare le ritenute operate nel mese di giugno su redditi da lavoro dipendente e assimilati, lavoro autonomo, provvigioni e redditi di capitale. Un adempimento che riguarda anche i condomìni, quando agiscono come sostituti d’imposta per contratti d’appalto, opere o servizi pagati nel mese precedente.
Contributi previdenziali e altri versamenti minori
Completano il quadro delle scadenze odierne i versamenti dei contributi previdenziali dovuti dai datori di lavoro, agricoli e non agricoli, relativi alle retribuzioni maturate nel mese precedente. A questi si aggiungono ulteriori adempimenti più specifici, che riguardano ambiti come le locazioni brevi, lo split payment e alcune imposte settoriali come la Tobin Tax sulle transazioni finanziarie e l’imposta sugli intrattenimenti.
Cosa fare in caso di scadenza non rispettata
Per chi dovesse trovarsi nell’impossibilità di effettuare un versamento entro i termini previsti, resta la possibilità del cosiddetto “ravvedimento operoso”, che consente di regolarizzare la propria posizione versando l’imposta dovuta insieme a una sanzione ridotta e agli interessi di mora, calcolati in base al numero di giorni di ritardo. È sempre consigliabile, in questi casi, rivolgersi a un commercialista o a un consulente fiscale per verificare la modalità più conveniente di regolarizzazione.





















