Oltre 500 uomini tra Polizia e Carabinieri impegnati nell’operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia.
Una delle più imponenti operazioni antimafia degli ultimi anni ha colpito il cuore della criminalità organizzata calabrese. All’alba, oltre 500 operatori della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Reggio Calabria, hanno eseguito un vasto blitz che ha portato all’arresto di 79 persone, ritenute a vario titolo appartenenti o contigue alle principali articolazioni della ‘ndrangheta reggina.
L’operazione rappresenta un duro colpo alle storiche famiglie mafiose dei De Stefano, Tegano e Condello, da decenni considerate tra le più influenti organizzazioni criminali della Calabria e dell’intero panorama mafioso italiano.
Le indagini: dal traffico internazionale di droga alle estorsioni
L’inchiesta ha ricostruito un articolato sistema criminale capace di controllare numerosi settori illeciti, confermando ancora una volta la forte capacità della ‘ndrangheta di infiltrarsi nell’economia del territorio.
Secondo gli investigatori, le cosche avrebbero gestito:
- traffici di sostanze stupefacenti;
- estorsioni nei confronti di imprenditori e commercianti;
- controllo del territorio;
- gestione di attività economiche riconducibili ai clan;
- consolidamento dei rapporti tra le diverse articolazioni mafiose.
Gli elementi raccolti delineano una struttura criminale altamente organizzata, capace di reinvestire ingenti capitali provenienti dalle attività illecite.
Colpite le storiche cosche del reggino
Nel mirino degli investigatori sono finite alcune delle famiglie mafiose più potenti della Calabria. Le attività investigative hanno riguardato in particolare i clan De Stefano, Tegano e Condello;
oltre ad altre articolazioni criminali operanti nell’area metropolitana di Reggio Calabria e collegate ai principali interessi economici della criminalità organizzata.
L’obiettivo dell’operazione è stato quello di interrompere le reti operative e finanziarie che alimentavano le attività illecite dei sodalizi mafiosi.
L’impegno dello Stato contro la criminalità organizzata
L’operazione conferma l’intensa attività investigativa svolta dalle forze dell’ordine e dalla magistratura nel contrasto alla criminalità organizzata.
L’azione coordinata tra Polizia di Stato, Carabinieri e Direzione Distrettuale Antimafia rappresenta un ulteriore passo nella lotta contro le organizzazioni mafiose che continuano a rappresentare una delle principali minacce alla sicurezza, alla libera economia e allo sviluppo dei territori.
L’inchiesta prosegue per accertare eventuali ulteriori responsabilità e ricostruire completamente la rete dei rapporti economici e criminali riconducibili alle cosche coinvolte.





















