“Ieri il Consiglio regionale ha bocciato, senza fornire una sola motivazione, il mio Ordine del giorno che chiedeva chiarezza e trasparenza sul nuovo Ospedale di Padova. Il perché mi è chiaro adesso, dopo aver letto dell’intervista di ieri del Presidente Stefani, in cui smentisce nei fatti quanto la sua stessa maggioranza — Giunta Zaia, assessore Marcato — aveva ribadito appena otto mesi fa con la DGR n. 1423/2025.” – interviene Ostanel (AVS – Reti civiche).
“A novembre veniva infatti presentato come una ‘svolta decisiva’ un accordo con INAIL da 800 milioni di euro, con la possibilità per la Regione di acquisire l’immobile in proprietà al termine della locazione venticinquennale. Oggi Stefani smentisce totalmente quella linea, definendo l’intera operazione un accordo che ‘non regge’ e annuncia di essere alla ricerca di ‘altri finanziamenti di carattere ministeriale’. Peccato che sia la stessa ipotesi su cui, nelle scorse settimane, era arrivata la doccia fredda del Ministero della Salute: la legge sui poli di terzo livello non è ancora completa, mancano i decreti attuativi, e le eventuali risorse sarebbero probabilmente destinate agli ospedali esistenti, non alla costruzione di uno nuovo.”
“Peccato si stia parlando di un’opera che, secondo dichiarazioni di Zaia, avrebbe dovuto vedere la prima pietra posata ancora nel 2014, e che ha ricadute su tutta la riorganizzazione sanitaria della città. E’ evidente che la Regione dopo tanti anni non sa ancora che pesci pigliare.”
“Di fronte a questa ennesima giravolta della maggioranza regionale, continuiamo a pretendere trasparenza, anche verso il Comune e i cittadini. Stefani venga a riferire in Consiglio Regionale portando la sua idea di riorganizzazione complessiva della sanità ospedaliera a Padova, compreso quindi il destino del Giustinianeo e del Sant’Antonio, che adesso dice di voler mantenere dopo anni di incertezza e depotenziamento dei servizi.”
“Su un tema così importante non è più tempo di rispondere con il silenzio in Aula e con le interviste a giornali e tv locali.” – conclude Ostanel.





















