Il Tar respinge il ricorso: resta il Daspo Willy per il 29enne vicentino
Il Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto ha respinto il ricorso presentato da un 29enne vicentino appartenente all’area dei centri sociali contro il provvedimento di D.Ac.Ur., il cosiddetto “Daspo Willy”, emesso dal Questore di Padova Marco Odorisio lo scorso 19 settembre.
La misura preventiva era stata adottata dopo il violento pestaggio avvenuto durante lo Sherwood Festival ai danni di un cittadino marocchino di 45 anni, rimasto gravemente ferito.
La brutale aggressione all’uscita dello Sherwood Festival
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Digos, nella notte del 13 luglio il 45enne sarebbe stato coinvolto in una discussione all’interno dell’area concerti del festival.
Poco dopo, quattro soggetti impiegati come addetti alla sicurezza e riconoscibili dalle pettorine gialle lo avrebbero accompagnato verso l’uscita. Una volta raggiunta l’area esterna del parcheggio, uno degli aggressori gli avrebbe sferrato un violento pugno al volto.
L’uomo è caduto a terra perdendo conoscenza. Gli aggressori si sarebbero poi allontanati rapidamente togliendosi le pettorine e senza prestare soccorso.
La vittima ha riportato un grave trauma cranico, contusioni multiple e una frattura al volto, con un ricovero superiore ai 40 giorni nel reparto di neurochirurgia.
Le misure del Questore: Daspo Willy e obbligo di firma
A seguito delle indagini, la Questura di Padova aveva individuato tre appartenenti alla rete dei centri sociali del Nord-Est ritenuti responsabili dell’aggressione.
Per il 29enne vicentino era stato disposto Daspo Willy per tre anni, divieto di accesso ai locali dello Sherwood Festival, divieto di stazionamento nelle aree della movida padovana e obbligo di presentazione bisettimanale in Questura per un anno.
Gli altri due soggetti erano stati destinatari rispettivamente di un avviso orale e di un foglio di via con divieto di ritorno nel Comune di Padova.
Il Tar: “Elevata pericolosità sociale”
Nel respingere il ricorso amministrativo, il Tar del Veneto ha evidenziato come il comportamento del 29enne dimostri “una significativa indifferenza per l’incolumità altrui e per le regole di convivenza e sicurezza nei luoghi pubblici”.
Secondo i giudici amministrativi, il provvedimento adottato dal Questore aveva carattere preventivo ed era finalizzato a evitare ulteriori episodi violenti nei contesti di aggregazione pubblica.
I precedenti: aggressioni e scontri con la polizia
Il 29enne risultava già noto alle forze dell’ordine per altri episodi di violenza.
Aggressione in Prato della Valle
Il 15 febbraio 2025 sarebbe stato coinvolto in una violenta aggressione ai danni di alcuni militanti di CasaPound in Prato della Valle.
Secondo gli investigatori, avrebbe colpito con un pugno un 32enne provocandogli una grave frattura all’orbita oculare che ha richiesto un intervento chirurgico.
Gli scontri del 2022 al C.S.O. Pedro
Il nome del 29enne compare inoltre negli scontri del novembre 2022 legati allo sgombero di immobili occupati dal C.S.O. Pedro.
Durante quei disordini otto agenti delle forze dell’ordine rimasero feriti. Per quei fatti il giovane è stato rinviato a giudizio con accuse di resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale.
Sicurezza urbana e movida: linea dura della Questura
La conferma del Daspo Willy rappresenta un ulteriore segnale della linea dura adottata dalla Questura di Padova nei confronti di episodi di violenza nelle aree della movida e degli eventi pubblici.
Negli ultimi mesi le misure preventive sono state utilizzate sempre più frequentemente per contenere fenomeni di aggressione, degrado urbano e pericolosità sociale nei luoghi di aggregazione giovanile.





















