Il 10 ottobre è una data che l’Italia dedica a più temi legati al benessere e all’inclusione. A livello internazionale ricorre la Giornata mondiale della salute mentale, promossa dalla Federazione mondiale per la salute mentale; nel nostro Paese si celebrano anche la Giornata nazionale della persona down e la Giornata nazionale della psicologia.
La salute mentale è un tema sempre più centrale nel dibattito pubblico. La giornata invita istituzioni, operatori e cittadini a riflettere sull’accesso ai servizi, sulla prevenzione e sul contrasto allo stigma che ancora circonda i disturbi psicologici, un ostacolo che spesso impedisce di chiedere aiuto in tempo.
“Ci sono sofferenze che non si vedono. E proprio per questo, troppo spesso, non vengono ascoltate. Oggi, nella Giornata mondiale della salute mentale, – dichiara il senatore Antonio De Poli (UDC) – voglio ricordare un principio fondamentale: nessuno deve sentirsi solo davanti alle proprie fragilità. La salute mentale è salute. Non può essere un tabù, né un privilegio riservato a chi può permettersi di curarsi.
Abbiamo il dovere di rafforzare i servizi di assistenza, sostenere le famiglie, prestare maggiore attenzione ai nostri giovani e garantire a tutti il diritto di ricevere ascolto, sostegno e cure adeguate. Il tema di quest’anno – prosegue De Poli – ci invita a dare voce a chi vive queste difficoltà in prima persona. Perché non basta ascoltare: bisogna trasformare quelle testimonianze in risposte concrete.
Chiedere aiuto non è una debolezza. Ascoltare non è un gesto scontato. Non lasciare nessuno solo è una responsabilità di tutti. Mettiamo sempre la persona, la sua dignità – conclude il senatore – e il suo benessere al centro.”
La Giornata nazionale della persona down è l’occasione per promuovere l’inclusione scolastica, lavorativa e sociale delle persone con sindrome di Down, con iniziative in tante piazze e scuole italiane. Parallelamente, la Giornata nazionale della psicologia valorizza il ruolo dei professionisti e porta nelle città momenti di ascolto e sensibilizzazione.
Per chi vuole partecipare, molte associazioni e ordini professionali organizzano eventi, incontri gratuiti e iniziative online. Il messaggio comune è quello di mettere al centro la persona, rafforzando la rete dei servizi territoriali e ricordando che prendersi cura della propria salute mentale è un diritto, oltre che una responsabilità collettiva.






















