L’accoltellamento del 15 settembre in via Tommaseo
La Polizia di Stato ha rintracciato, nel pomeriggio di martedì 29 settembre, un cittadino egiziano di 20 anni, richiedente asilo, ritenuto responsabile in concorso con due connazionali del tentato omicidio avvenuto il 15 settembre scorso in via Tommaseo a Padova. L’uomo è stato individuato nei pressi della stazione ferroviaria di Battaglia Terme.
La vittima, anch’essa cittadina egiziana, era stata colpita con alcune coltellate all’addome e al fianco, ferite tanto gravi da richiedere un intervento chirurgico d’urgenza.
L’aggressione davanti alle Cucine popolari
I fatti risalgono al 15 settembre, intorno alle 14, in via Tommaseo, all’esterno delle Cucine popolari. Dopo una segnalazione al 113, gli equipaggi della Questura erano intervenuti trovando un giovane con evidenti ferite da arma da taglio al fianco sinistro, alle mani e alle braccia. Un’ambulanza del 118 lo aveva trasportato d’urgenza all’Ospedale Civile, dove i medici avevano definito una delle ferite, al fianco sinistro, potenzialmente lesiva di organi vitali: solo per un caso non aveva provocato conseguenze più gravi. La vittima è stata dimessa con una prognosi di 20 giorni.
Subito dopo l’aggressione, la polizia aveva cinturato la zona dei Giardini dell’Arena, dove uno dei sospettati aveva cercato di nascondersi tra le persone presenti, con indosso una felpa scura e occhiali da sole.
Un episodio non isolato: tensioni già emerse nei giorni precedenti
Gli approfondimenti della Squadra Mobile hanno permesso di ricostruire un contesto di contrapposizioni e tensioni già manifestatosi nei giorni precedenti, con pregresse minacce e precedenti episodi di violenza tra le persone coinvolte. Questi elementi hanno orientato fin da subito le ricerche verso i presunti responsabili.
I primi due arresti e la fuga in monopattino
Il giorno stesso dei fatti, la Squadra Mobile aveva arrestato un 25enne egiziano, richiedente protezione internazionale. Secondo la ricostruzione degli investigatori, insieme a un connazionale aveva fermato la vittima in strada, colpendola con calci e pugni fino a farla cadere, per poi accoltellarla più volte. I due si erano allontanati a bordo di un monopattino, con la complicità di un terzo connazionale, fermato alcune ore dopo, denunciato e accompagnato al Centro di permanenza per il rimpatrio di Milano, in attesa dell’allontanamento dal territorio nazionale.
La custodia cautelare e la cattura a Battaglia Terme
Le indagini successive hanno permesso di identificare il 20enne che era riuscito a sottrarsi alle prime ricerche. La Procura di Padova ne aveva chiesto la custodia cautelare in carcere, disposta dal Gip con un’ordinanza emessa lunedì scorso. La Squadra Mobile ha quindi avviato le ricerche, che si sono concluse martedì 29 settembre pomeriggio, quando l’uomo è stato rintracciato alla stazione di Battaglia Terme, accompagnato in Questura per l’identificazione e arrestato in esecuzione dell’ordinanza. Si trova ora nella Casa Circondariale di Padova.





















