La pausa estiva della politica italiana non ferma gli istituti demoscopici, che nelle ultime settimane hanno restituito una fotografia particolarmente movimentata degli equilibri interni al campo largo, la coalizione progressista che punta a sfidare il centrodestra guidato da Giorgia Meloni alle prossime elezioni politiche. L’ultima rilevazione dell’Istituto Piepoli, condotta per un noto programma di approfondimento politico, mette in fila la fiducia degli elettori nei confronti dei principali leader dell’area, restituendo un risultato che rischia di riaprire il dibattito sulla leadership della coalizione.
Conte primo, ma la sorpresa si chiama Silvia Salis
Secondo la rilevazione, il leader del Movimento 5 Stelle raccoglie il 36% della fiducia degli intervistati, collocandosi nettamente davanti a tutti gli altri esponenti considerati nel sondaggio. Il dato più sorprendente riguarda però la seconda posizione della graduatoria, occupata non dalla segretaria del Partito Democratico ma dalla sindaca di Genova, accreditata del 30% di fiducia, un punto percentuale sopra il 29% raccolto dalla leader dem, che scivola così al terzo posto in questa specifica classifica sulla fiducia personale.
Le altre figure del centrosinistra: Renzi e Magi in affanno
Il sondaggio fotografa anche le difficoltà delle figure storiche del centrismo riformista italiano: l’ex presidente del Consiglio si ferma al 17% di fiducia, un dato considerato piuttosto limitato rispetto alle ambizioni politiche del suo movimento. Riesce a fare meglio, seppur di poco, solo il leader di un altro partito centrista dell’area, che chiude comunque la classifica con il 14% di consensi personali tra gli elettori dell’area progressista intervistati.
Il nodo irrisolto della leadership in vista delle primarie
Il sondaggio si inserisce in un dibattito interno al campo largo che si preannuncia sempre più acceso con l’avvicinarsi della fine dell’estate: definire un programma comune e, soprattutto, individuare la figura o il nome che guiderà la coalizione, sia in campagna elettorale sia in un’eventuale futura esperienza di governo. Un tema reso ancora più delicato dall’incertezza sul sistema elettorale con cui si voterà alle prossime elezioni politiche, ancora in fase di definizione parlamentare dopo l’approvazione della riforma elettorale.
Il quadro complessivo dei partiti secondo le ultime medie
Al netto delle rilevazioni sulla leadership personale, la fotografia complessiva dei partiti continua a mostrare Fratelli d’Italia saldamente in testa, seguito a distanza dal Partito Democratico e dal Movimento 5 Stelle in terza posizione. Da segnalare, secondo diverse rilevazioni delle ultime settimane, la crescita costante di Futuro Nazionale, il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci, ormai stabilmente davanti alla Lega e in diretta concorrenza con Forza Italia per il ruolo di terza forza della coalizione di centrodestra.
Cosa significa per gli scenari elettorali
Secondo diversi analisti politici, un’eventuale coalizione unitaria e compatta del campo largo avrebbe, sulla carta, i numeri per contendere la vittoria al centrodestra alle prossime elezioni politiche. Resta però tutta da sciogliere la questione della leadership, che gli osservatori considerano decisiva non solo per l’esito elettorale, ma anche per la capacità della coalizione di presentarsi agli elettori come un’alternativa di governo credibile e coesa.





















