“Ci troviamo di fronte all’ennesima, straziante sconfitta per l’intera società e per le istituzioni. Tania Terrin è stata uccisa a soli 39 anni dal suo ex compagno a Camponogara, soffocata nella propria abitazione da un uomo che aveva già denunciato e che aveva ricevuto un ammonimento dal Questore. Ancora una volta piangiamo una donna morta per mano di un ex, già noto alle Forze dell’Ordine e al sistema. Un copione drammaticamente già scritto che non siamo riusciti a fermare”.
Con queste parole, le consigliere regionali del Partito Democratico Monica Sambo, Chiara Luisetto e Anna Maria Bigon intervengono sul tragico femminicidio-suicidio avvenuto nella Riviera del Brenta e aggiungono: “Tania aveva fatto esattamente ciò che chiediamo sempre alle donne di fare. Aveva trovato il coraggio di denunciare le violenze, tanto che già ad aprile, dopo un tentato strangolamento, erano scattati i provvedimenti di allontanamento. Eppure, la denuncia e l’ammonimento non sono bastati a salvarle la vita”.
“Non possiamo rassegnarci alla ciclicità di queste tragedie, limitandoci al doveroso cordoglio. Dobbiamo pretendere risposte su come sia stato possibile per un uomo già segnalato e allontanato avvicinarsi nuovamente alla vittima con esiti così efferati.
Storie come queste ci impongono di non abbassare mai la guardia e di chiedere ancora una volta un monitoraggio più stringente sugli uomini violenti, implementando le risorse per i centri antiviolenza e per le Forze dell’Ordine sul territorio.
Chi denuncia deve essere protetta davvero. Alla famiglia e ai cari di Tania va tutta la nostra vicinanza in questo momento di insopportabile dolore”, concludono Sambo, Luisetto e Bigon.





















