Prosegue l’attività della Polizia Stradale di Padova per contrastare i comportamenti di guida che possono mettere a rischio la sicurezza della circolazione, con particolare attenzione alla guida in stato di ebbrezza e alla conduzione di veicoli dopo l’assunzione di sostanze stupefacenti.
I controlli, organizzati con un’azione mirata e ad alta visibilità, hanno interessato nell’arco di tre fine settimana diverse arterie di ingresso e uscita dalla città e alcune delle principali direttrici extraurbane.
L’attività ha consentito di controllare oltre 186 veicoli e di identificare complessivamente 242 persone, tra conducenti e passeggeri.
Controlli antidroga e anti-alcol: verifiche sulle condizioni psicofisiche
L’attività è stata finalizzata soprattutto alla verifica delle condizioni psicofisiche dei conducenti, attraverso controlli destinati a individuare eventuali situazioni incompatibili con una guida sicura.
Per gli accertamenti relativi alla presenza di sostanze stupefacenti, gli operatori hanno potuto contare anche sul supporto di un laboratorio mobile di analisi forense, presente direttamente sul luogo dei controlli.
L’obiettivo dichiarato dalla Polizia Stradale non è soltanto quello di contestare le violazioni, ma anche di svolgere una funzione preventiva, attraverso una presenza particolarmente visibile delle pattuglie.
I controlli sulla S.P. 40 dei Vivai a Saonara
Il primo intervento indicato nel bilancio dell’attività risale al weekend del 22 agosto, quando i controlli sono stati effettuati lungo la viabilità extraurbana del Comune di Saonara, sulla S.P. 40 “dei Vivai”.
La scelta dell’arteria è stata legata anche alla sua funzione di collegamento con Padova e con le località frequentate durante le serate estive.
Le pattuglie hanno operato con l’obiettivo di intercettare sia i conducenti impegnati nel rientro verso la città sia quelli diretti verso le località balneari del territorio di Venezia e Rovigo.
Via San Marco, controlli anche in ingresso e uscita da Padova
Una seconda operazione è stata effettuata nella notte del 30 agosto, quando la Polizia Stradale di Padova ha concentrato l’attività lungo via San Marco, una delle direttrici di ingresso e uscita dalla città.
In questa occasione gli operatori hanno lavorato affiancati da pattuglie della Polizia Locale di Padova, realizzando controlli coordinati sui conducenti in transito.
Anche in questo caso la strategia è stata quella di rendere riconoscibile e visibile l’attività di controllo, così da svolgere contemporaneamente una funzione di accertamento e di deterrenza.
Via Piovese e via Chiesanuova nel primo weekend di settembre
L’attività è proseguita anche nel primo weekend di settembre, interessando via Piovese e via Chiesanuova, sia in ingresso sia in uscita dalla città.
Il dispositivo di controllo ha mantenuto la stessa impostazione: verificare le condizioni psicofisiche di chi si mette alla guida e prevenire soprattutto le condotte legate all’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti.
I numeri dei controlli: 21 test per le sostanze stupefacenti
Nel complesso, durante i tre weekend di attività mirata, sono stati effettuati 21 test di screening per la droga.
Secondo i dati comunicati dalla Polizia Stradale:
- 4 conducenti sono risultati positivi a cocaina e anfetamine e sono stati sottoposti alla contestazione del reato previsto dall’articolo 187 del Codice della strada, con le conseguenti sanzioni accessorie previste dalla normativa;
- 4 conducenti sono risultati alla guida in stato di ebbrezza;
- tra questi, 1 conducente presentava un tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 g/l, soglia indicata nel comunicato come rilevante ai fini dell’applicazione della sanzione penale prevista dall’articolo 186, comma 2, lettera b), del Codice della strada;
- gli altri 3 conducenti sono stati sanzionati per l’ipotesi amministrativa prevista dall’articolo 186, comma 2, lettera a).
I dati evidenziano quindi come i controlli abbiano interessato contemporaneamente alcol, sostanze stupefacenti e condizioni psicofisiche alla guida.
Perché alcol, droga e distrazione rappresentano un rischio
Nel comunicato, la Polizia Stradale richiama l’attenzione sul rapporto tra alcol, sostanze stupefacenti, velocità e distrazione, indicandoli tra i principali fattori di rischio per gli utenti della strada e, in particolare, per i conducenti più giovani.
L’assunzione di alcol o sostanze può compromettere capacità di attenzione, tempi di reazione e valutazione delle situazioni di pericolo. Per questo la prevenzione resta uno degli strumenti centrali delle politiche di sicurezza stradale.
“Questa sera guido io”: la campagna per la sicurezza stradale
Accanto all’attività repressiva, la Polizia Stradale ha sviluppato durante l’estate una campagna di sensibilizzazione denominata “Questa sera guido io”.
Il messaggio punta sulla responsabilità individuale e, in particolare, sul ruolo del guidatore designato, cioè della persona che sceglie di non assumere alcol e si mette alla guida per riportare a casa gli amici al termine della serata.
A Padova, nella notte di Ferragosto, il messaggio è stato portato anche in Prato della Valle, dove, davanti a una piazza gremita di persone in attesa dello spettacolo pirotecnico, è stato proiettato il video “Porta a casa la vita”.
L’iniziativa ha avuto l’obiettivo di trasformare un comportamento responsabile in un messaggio facilmente riconoscibile soprattutto tra i giovani.
Il principio: divertirsi senza mettere a rischio gli altri
Il messaggio della campagna è sintetizzato dalla convinzione che divertimento e sicurezza possano viaggiare insieme.
La scelta di affidare la guida a una persona sobria rappresenta una delle possibili strategie per evitare che una serata di svago si trasformi in una situazione di pericolo.
La prevenzione proseguirà nelle scuole di Padova e provincia
L’attività della Polizia Stradale non si concluderà con la stagione estiva.
Il programma prevede infatti ulteriori iniziative di educazione e sensibilizzazione alla sicurezza stradale nelle scuole di ogni ordine e grado di Padova e provincia.
Gli operatori saranno inoltre presenti in occasione di manifestazioni ed eventi rivolti alla cittadinanza.
L’obiettivo è promuovere una cultura della mobilità fondata sulla consapevolezza dei rischi e sulla responsabilità individuale.
Sicurezza stradale, una responsabilità condivisa
Il bilancio dei controlli restituisce così una doppia dimensione dell’attività: da una parte prevenzione e repressione delle condotte pericolose, dall’altra educazione e sensibilizzazione.
La presenza delle pattuglie sulle principali arterie cittadine ed extraurbane mira a intercettare le condotte a rischio, mentre le campagne informative e gli incontri nelle scuole puntano a intervenire prima che una violazione o un comportamento irresponsabile possa provocare conseguenze.
Il messaggio finale della Polizia Stradale è quindi quello di una responsabilità condivisa della sicurezza stradale, nella quale ogni conducente è chiamato a contribuire attraverso comportamenti prudenti e consapevoli.





















