Il bollettino della Protezione Civile regionale
Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile della Regione del Veneto ha dichiarato per la giornata odierna l’allerta gialla, corrispondente alla fase di attenzione, per il rischio di disagio fisico da ondate di calore su gran parte del territorio regionale. Restano escluse soltanto le zone montane, dove il disagio previsto rimane su livelli moderati, mentre costa, pianura e fascia pedemontana – aree che comprendono anche il territorio di Padova e provincia – sono classificate a rischio intenso.
Il fenomeno prosegue una fase di caldo anomalo che ha caratterizzato l’intera estate 2026 nella regione, con i dati Arpav che segnalano un mese di agosto vicino ai record assoluti del 2003 e un’intera stagione estiva che, secondo le prime elaborazioni, risulterebbe addirittura superiore per intensità termica complessiva a quella di ventitré anni fa.
Le raccomandazioni per la popolazione più vulnerabile
La fase di attenzione dichiarata dalla Protezione Civile regionale invita in particolare anziani, bambini piccoli, persone affette da patologie croniche e chi svolge attività lavorativa all’aperto a limitare l’esposizione diretta al sole nelle ore centrali della giornata. Tra le raccomandazioni principali figurano l’assunzione regolare di liquidi, l’evitare sforzi fisici intensi tra le 12 e le 16 e un’attenzione particolare verso le persone sole o in condizioni di fragilità, per le quali il caldo prolungato può rappresentare un fattore di rischio concreto per la salute.
Le previsioni per i prossimi giorni: attenuazione in arrivo da lunedì
Secondo gli aggiornamenti diffusi dal servizio meteorologico regionale, la giornata di oggi si manterrà in prevalenza stabile su tutto il territorio, con temperature che nella zona di Padova potrebbero toccare punte vicine ai 29-30 gradi nelle ore pomeridiane. A partire da lunedì è invece attesa una maggiore variabilità atmosferica, soprattutto sui rilievi, che dovrebbe portare a un contenuto calo delle temperature e a un progressivo esaurimento dell’allerta in vigore.
Le ondate di calore prolungate rappresentano un tema di crescente rilevanza per la sanità pubblica regionale, con effetti diretti sulla popolazione anziana e sui lavoratori all’aperto, e confermano un trend di stagioni estive sempre più intense che il Veneto condivide con il resto del Nord Italia.





















