Alla vigilia del Consiglio dei Ministri chiamato a fare il punto sul caro carburanti, il presidente di Confcommercio Padova Patrizio Bertin lancia un appello diretto all’esecutivo, chiedendo scelte strutturali capaci di andare oltre i provvedimenti tampone adottati nelle ultime settimane.
L’appello di Bertin al Governo
Il presidente degli esercenti patavini ha invitato l’esecutivo a una riflessione più ampia, sottolineando come la scelta tra accise mobili o un taglio secco delle accise sia meno rilevante rispetto all’obiettivo di fondo: evitare che il costo dei carburanti finisca per azzerare la capacità di spesa delle famiglie sugli altri consumi, con effetti diretti sul commercio di prossimità.
I numeri del rincaro del diesel
Secondo i dati riportati da Bertin, un litro di gasolio costa oggi in media il 26% in più rispetto alla fine di luglio dello scorso anno, un incremento pari a oltre 43 centesimi al litro, alimentato da un quadro internazionale sempre più instabile che sta spingendo il prezzo del greggio verso livelli record.
Il paradosso del gettito fiscale
Il presidente di Confcommercio Padova ha evidenziato come, per effetto combinato di accise e Iva sui rincari, lo Stato abbia incassato circa 2,9 miliardi di euro in più, la cosiddetta tassa sulla tassa che si autoalimenta ogni volta che i prezzi salgono, un meccanismo che secondo l’associazione andrebbe rivisto in chiave strutturale.
Le preoccupazioni condivise da Confcommercio Veneto
Sulla stessa linea si è espresso anche il presidente di Confcommercio Veneto, che ha parlato di una situazione ormai molto grave per il commercio regionale, con lo sconto governativo di 17 centesimi al litro in vigore solo fino al 6 agosto e a rischio di essere vanificato da ulteriori rialzi internazionali, in attesa delle decisioni del Consiglio dei Ministri di oggi.
L’appello di Confcommercio Padova alla vigilia del Cdm conferma quanto il tema del caro carburanti resti centrale per l’economia del territorio, con le associazioni di categoria che chiedono al Governo un approccio strutturale capace di tutelare sia le famiglie sia le attività commerciali.






















