Un episodio dai contorni quasi cinematografici quello andato in scena all’interno della Basilica di Sant’Antonio a Padova, dove una donna già nota alle forze dell’ordine è stata sorpresa mentre tentava di rubare denaro dalle cassette dell’elemosina, per poi essere inseguita da uno dei frati e bloccata dai carabinieri.
Il tentativo di furto ripreso dalle telecamere
L’allarme è scattato mercoledì 29 luglio, quando uno dei frati della basilica, attraverso il sistema di videosorveglianza interno, ha notato una donna già conosciuta per episodi analoghi mentre tentava di sottrarre il denaro contenuto nelle cassette destinate alle offerte dei fedeli.
L’inseguimento all’interno della basilica
Accortasi di essere stata scoperta, la donna ha tentato immediatamente la fuga verso l’uscita, ma è stata inseguita personalmente dal frate che l’aveva individuata attraverso le immagini di videosorveglianza, in un rincorsa che si è protratta fino alla porta principale dell’edificio sacro.
Il fermo da parte dei carabinieri
Una pattuglia dei carabinieri, giunta rapidamente sul posto dopo la segnalazione, ha fermato la donna proprio mentre stava per varcare la porta principale della basilica, inseguita dal religioso, mettendo fine al tentativo di fuga.
La denuncia della donna già nota alle forze dell’ordine
Al termine degli accertamenti di rito e dopo aver raccolto le testimonianze disponibili, i militari hanno denunciato in stato di libertà la donna, una 50enne residente a Roma, per il reato di tentato furto aggravato, essendo già nota alle forze dell’ordine per episodi analoghi commessi in passato.
L’episodio della Basilica del Santo conferma come anche i luoghi di culto più visitati non siano immuni da tentativi di furto, ma anche come la collaborazione tra sistemi di videosorveglianza, personale religioso e forze dell’ordine possa portare a un rapido intervento.






















