Entra nella fase operativa uno dei più importanti interventi di rigenerazione urbana degli ultimi anni nel capoluogo euganeo. Con la firma della determina di aggiudicazione, prendono ufficialmente il via i lavori di trasformazione dell’ex Caserma Prandina nel futuro Parco delle Mura di San Benedetto, un progetto destinato a cambiare il volto del quadrante ovest della città.
L’appalto è stato affidato al Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) composto da Brenta Lavori Srl, in qualità di mandataria, e Rappo Srl, mandante, per un importo complessivo di 2.562.353,20 euro, IVA e oneri inclusi.
L’intervento è finanziato attraverso due linee del Programma Regionale FESR SISUS, dedicate rispettivamente alla riqualificazione urbana e alla realizzazione delle nuove aree verdi.
Demolizioni e depavimentazione: il nuovo volto della Prandina
I lavori interesseranno due interventi paralleli.
Il primo riguarda la demolizione degli ultimi edifici non vincolati presenti nell’area, mentre il secondo darà avvio alla vera trasformazione dell’ex caserma in un grande parco urbano con:
- nuovi percorsi ciclopedonali;
- piantumazione di alberi e arbusti;
- realizzazione di aree verdi;
- nuovi arredi urbani;
- aumento delle superfici permeabili.
Nei prossimi giorni saranno abbattuti cinque edifici situati tra l’attuale ingresso del parcheggio, il Parco Cavalleggeri e l’imbocco di via Orsini su Corso Milano:
- due depositi;
- un edificio destinato in passato a uffici e alloggi;
- due autorimesse.
Successivamente inizierà la depavimentazione dell’intera area, compresi i grandi piazzali dell’ex complesso militare.
Più verde e meno cemento: superfici permeabili dal 37% al 79%
Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda il recupero ambientale.
L’area interessata, estesa per circa 19.900 metri quadrati, passerà infatti da una superficie permeabile pari al 37% all’attuale 79%, grazie alla rimozione dell’asfalto e delle pavimentazioni esistenti.
Un cambiamento che migliorerà la gestione delle acque meteoriche, ridurrà l’effetto “isola di calore” e incrementerà il patrimonio verde cittadino.
I lavori inizieranno nei prossimi giorni, entreranno nel vivo dopo Ferragosto e avranno una durata stimata di circa sette mesi.
Nel frattempo sarà completato anche il trasferimento del parcheggio nella nuova area meridionale dell’ex caserma.
Giordani: «Un intervento che cambia il volto della città»
Il sindaco Sergio Giordani definisce l’opera uno degli interventi più significativi dell’attuale mandato.
«Sono particolarmente contento dell’avvio di questi lavori perché prende concretamente forma uno dei progetti più importanti per la vivibilità del quadrante ovest della città. Recuperiamo un’area mai prima disponibile ai cittadini, realizziamo un grande polmone verde valorizzando le mura storiche e collegando tutto questo alla riqualificazione di via Verdi, Corso Milano e via Vicenza con l’arrivo del tram SIR2. Padova cambia volto, diventa più vivibile e accogliente.»
Bisato: «Un grande parco a pochi passi dal centro storico»
L’assessore ai Lavori Pubblici Luigi Alessandro Bisato evidenzia la portata dell’intervento.
«È una grande soddisfazione vedere entrare nel vivo uno dei lavori pubblici più importanti per Padova. Grazie ai due appalti sarà possibile eliminare gli edifici incongrui e iniziare la trasformazione dell’area in un grande parco facilmente accessibile dai cittadini e dai turisti.»
Secondo Bisato, nella primavera del prossimo anno sarà già possibile vedere il nuovo assetto del parco, mentre il trasferimento del parcheggio consentirà ulteriori interventi di depavimentazione e la valorizzazione della pista ciclabile lungo via Orsini.
Bressa: «La Prandina simbolo della rigenerazione urbana»
Per il vicesindaco e assessore al Verde Antonio Bressa, la trasformazione rappresenta una delle principali operazioni ambientali della città.
«Con la demolizione degli edifici non tutelati e la depavimentazione di via Orsini prende il via una delle più importanti operazioni di rigenerazione urbana di Padova. Trasformiamo un’ex caserma in un grande parco urbano, contribuendo all’obiettivo di aumentare del 20% il verde pubblico cittadino entro la fine del mandato.»
L’intervento rientra infatti nella strategia comunale di incremento delle aree verdi e di miglioramento della resilienza urbana.
Colasio: «Restituiamo alla città le Mura storiche»
L’assessore alla Cultura e Turismo Andrea Colasio sottolinea il valore storico dell’intervento.
«Liberiamo finalmente questo tratto delle Mura di Padova, per decenni nascosto dal traffico e dagli edifici militari. Il nuovo parco valorizzerà il patrimonio monumentale della città e offrirà ai cittadini e ai visitatori un nuovo spazio verde a pochi passi dal Teatro Verdi e dal centro storico.»
Il recupero degli edifici storici vincolati presenti all’interno del futuro parco completerà il progetto di valorizzazione culturale dell’intera area.
Un nuovo polmone verde nel cuore di Padova
Con la trasformazione della Prandina, Padova aggiunge un nuovo tassello alla propria strategia di rigenerazione urbana, coniugando sostenibilità ambientale, recupero del patrimonio storico, mobilità dolce e qualità della vita.
Il futuro Parco delle Mura di San Benedetto rappresenterà uno dei principali spazi verdi cittadini, integrato con la rete ciclabile, il sistema del trasporto pubblico e il patrimonio monumentale delle mura rinascimentali.























