Padova rende omaggio ad Arnaldo Trevisan, Medaglia d’Oro al Valor Civile
Una cerimonia intensa, partecipata e carica di significato ha ricordato ieri mattina a Padova il sacrificio dell’Agente Scelto della Polizia di Stato Arnaldo Trevisan, ucciso nell’adempimento del proprio dovere il 16 maggio 1988.
A trentotto anni da quella tragica giornata, nel piazzale antistante la Stazione Ferroviaria di Padova, è stato inaugurato il monumento dedicato al giovane poliziotto, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose.
L’iniziativa rappresenta un nuovo e significativo luogo della memoria dedicato a uno dei simboli del coraggio e del senso dello Stato nella storia della Polizia di Stato.
Il Capo della Polizia Vittorio Pisani alla cerimonia
La commemorazione si è svolta alla presenza del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, del Questore di Padova Marco Odorisio, del Sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, del Prefetto Giuseppe Forlenza, del Sindaco Sergio Giordani, del Procuratore Generale Federico Prato, del Procuratore della Repubblica Antonello Racanelli, oltre ai familiari di Arnaldo Trevisan, rappresentanti delle istituzioni, appartenenti alle Forze dell’Ordine e numerosi cittadini.
Dopo la rassegna del picchetto d’onore, il Sindaco di Padova ha rivolto il saluto istituzionale, seguito dal ricordo del giovane agente tracciato dal Questore Marco Odorisio.
Successivamente il Prefetto Vittorio Pisani, insieme ai familiari dell’agente e al Questore, ha scoperto il monumento e deposto una corona d’alloro in memoria del caduto, mentre il picchetto della Polizia di Stato ha reso gli onori ai Caduti.
Un monumento che racconta il sacrificio
La stele in acciaio corten firmata dallo scultore Alberto Pasqual – Il monumento, realizzato dallo scultore Alberto Pasqual di Sacile, è costituito da una stele alta tre metri in acciaio corten, collocata su una base in pietra di Aurisina.
L’opera è caratterizzata da un profondo squarcio nella parte superiore che richiama simbolicamente la vita spezzata del giovane agente.
Cinque aperture riprodotte sulla superficie ricordano invece i cinque colpi di revolver che lo colpirono mortalmente durante il servizio.
Il ferro diventa così il simbolo della forza, della protezione e della solidità proprie della Polizia di Stato.
Una luce blu che illumina la memoria – Uno degli elementi più suggestivi dell’opera è rappresentato dalla particolare illuminazione.
Al calare della sera, infatti, la stele si illumina dall’interno con una luce blu che richiama il colore dei lampeggianti delle Volanti della Polizia di Stato, trasformandosi in un segno permanente di memoria visibile anche durante la notte.
Il progetto artistico è stato illustrato nel corso della cerimonia dal critico d’arte Giovanna Iacumin insieme allo stesso autore.
Il sacrificio di Arnaldo Trevisan
Il 16 maggio 1988 la rapina alle Poste e il drammatico intervento – Era la mattina del 16 maggio 1988 quando una pattuglia della Squadra Volante della Questura di Padova ricevette la segnalazione di una rapina appena consumata presso l’ufficio postale di via Lando.
I rapinatori, in fuga su uno scooter, rimasero coinvolti in un incidente nei pressi della stazione ferroviaria e proseguirono la fuga a piedi.
L’Agente Scelto Arnaldo Trevisan, insieme al capo pattuglia, raggiunse il piazzale della stazione dove individuò i due malviventi a bordo dell’autobus urbano 401.
Dopo aver intimato loro di scendere dal mezzo, mentre cercava di richiamare l’attenzione del collega, uno dei rapinatori estrasse improvvisamente una rivoltella esplodendo cinque colpi che lo colpirono mortalmente.
L’assassino tentò la fuga ma fu immediatamente bloccato e arrestato dagli altri agenti della Polizia di Stato al termine di una violenta colluttazione.
Il giorno successivo si tolse la vita mentre si trovava ricoverato in ospedale in stato di detenzione.
Una memoria che continua nel tempo
Negli anni Padova ha dedicato numerosi luoghi alla memoria dell’Agente Trevisan.
Tra questi:
- la lapide sul luogo dell’attentato;
- la lapide all’interno della Questura di Padova;
- l’intitolazione dell’Auditorium della scuola di formazione frequentata dal giovane agente;
- la Sala Riunioni della Questura di Padova, inaugurata il 15 novembre 2023 alla presenza del Capo della Polizia Vittorio Pisani.
Con il nuovo monumento collocato davanti alla stazione ferroviaria, la città aggiunge oggi un ulteriore simbolo destinato a ricordare alle future generazioni il valore del sacrificio compiuto da Arnaldo Trevisan.
La Medaglia d’Oro al Valor Civile
Per il suo eroico comportamento, il Presidente della Repubblica conferì ad Arnaldo Trevisan la Medaglia d’Oro al Valor Civile.
La motivazione ricorda come il giovane agente, nell’inseguimento di due rapinatori responsabili dell’assalto a un ufficio postale, affrontò i malviventi con straordinario coraggio, perdendo la vita nel tentativo di assicurarli alla giustizia.
Il riconoscimento lo definisce uno “splendido esempio di non comune ardimento e di altissimo senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio”.
Sicurezza cibernetica e Intelligenza Artificiale al centro del convegno di Palazzo Bo
Al termine della commemorazione, la giornata è proseguita presso l’Aula Magna di Palazzo Bo con il convegno “Sicurezza Cibernetica e A.I.”, organizzato dalla Polizia di Stato in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova.
All’iniziativa sono intervenuti la Rettrice Daniela Mapelli e il Capo della Polizia Prefetto Vittorio Pisani, affrontando i temi della sicurezza digitale, dell’evoluzione delle minacce informatiche e delle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale nel sistema della sicurezza pubblica.

























