di Gori Claudio (direttore@irog.it)
La Regione Veneto mette nero su bianco le priorità del nuovo corso amministrativo guidato dal presidente Alberto Stefani. La Giunta regionale ha approvato il bilancio di previsione 2027-2029, il primo effettivo della nuova amministrazione, presentando una manovra che punta a sostenere sanità, welfare, famiglie, imprese e investimenti strategici senza prevedere aumenti della pressione fiscale.
Il documento, che sarà ora trasmesso alle Commissioni consiliari per l’esame preliminare prima dell’approvazione definitiva in Consiglio regionale, individua le principali direttrici di intervento per il prossimo triennio. Tra gli stanziamenti più significativi figurano quasi 100 milioni di euro per il sistema sanitario e socio-sanitario, 71,86 milioni per il cofinanziamento dei programmi europei e 380 milioni attraverso un finanziamento flessibile destinato a contribuire alla realizzazione del nuovo ospedale di Padova.
Stefani: «Rigore nei conti e attenzione sociale possono procedere insieme»
Il presidente della Regione, Alberto Stefani, presenta il bilancio come uno strumento per tradurre in scelte concrete gli impegni assunti con i cittadini veneti.
«Non aumentiamo le tasse, non chiediamo nuovi sacrifici ai cittadini e utilizziamo al meglio le risorse disponibili per rispondere ai bisogni delle persone e accompagnare la crescita del Veneto», ha dichiarato Stefani, sottolineando la volontà di coniugare equilibrio finanziario, attenzione sociale e investimenti per il futuro.
Sanità pubblica e welfare rappresentano le priorità della manovra, con particolare attenzione ai servizi territoriali, alle famiglie che assistono i propri cari, agli anziani, alle persone con disabilità e alle situazioni di maggiore fragilità.
Accanto alle politiche sociali, il bilancio prevede interventi a sostegno del sistema produttivo, della formazione, del diritto allo studio, delle infrastrutture, della sicurezza stradale e della difesa del territorio.
Giacinti: recuperati 45 milioni senza aumentare le tasse
L’assessore regionale al Bilancio, Filippo Giacinti, ha illustrato il lavoro svolto per garantire copertura alle principali esigenze del territorio, mantenendo gli equilibri finanziari.
Secondo quanto riferito dall’assessore, la manovra ha potuto contare su diverse operazioni di recupero e razionalizzazione delle risorse:
- 7,5 milioni di euro dalla razionalizzazione delle spese di funzionamento degli enti strumentali e dal recupero di risorse;
- 30 milioni di euro dalle risorse riconducibili al federalismo fiscale e dall’attività di accertamento tributario, anche in materia di bollo auto e addizionali Irpef e Irap;
- 7,5 milioni di euro grazie alla rinegoziazione dei mutui con Cassa depositi e prestiti.
Le tre voci consentono di individuare complessivamente 45 milioni di euro di risorse recuperate o liberate attraverso le operazioni descritte.
L’assessore ha inoltre confermato il mantenimento degli stanziamenti per le spese in conto capitale e il cofinanziamento regionale dei programmi europei, pari a 71,86 milioni di euro. Si tratta delle risorse destinate a sostenere i programmi FSE+, FESR, FEASR e FEAMPA e a favorire l’attivazione degli investimenti europei sul territorio.
Giacinti ha infine richiamato il percorso di bilancio compartecipato, attraverso il quale la Regione ha avviato un confronto con enti locali, realtà economiche e sociali e comunità territoriali per individuare le esigenze da affrontare.
Sanità e sociale: quasi 100 milioni per servizi territoriali e assistenza
Una delle principali voci della manovra riguarda il sistema sanitario e socio-sanitario. Gli interventi previsti puntano a rafforzare la medicina territoriale, sostenere le strutture assistenziali e alleggerire il peso economico dell’assistenza sulle famiglie.
Tra le misure indicate figurano:
- 30 milioni di euro per accompagnare la riorganizzazione e il potenziamento della medicina territoriale attraverso le Aggregazioni funzionali territoriali (AFT);
- 22 milioni di euro per voucher destinati alle famiglie che sostengono spese per l’assistenza dei propri cari, nelle case di riposo o a domicilio;
- 20 milioni di euro per la revisione dei contributi ai servizi socio-sanitari, comprese le strutture per persone con disabilità, dipendenze, problemi di salute mentale e minori accolti in comunità protette;
- 20 milioni di euro aggiuntivi dal 2027 per sostenere i centri servizi destinati agli anziani non autosufficienti e contribuire a fronteggiare l’aumento dei costi, soprattutto sanitari.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare la rete di assistenza e sostenere sia le strutture sia le famiglie che ogni giorno affrontano situazioni di fragilità e non autosufficienza.
Scuola, università e famiglie: borse di studio rifinanziate al 100%
Il bilancio dedica attenzione anche al diritto allo studio e al sistema educativo regionale.
Le borse di studio universitarie saranno rifinanziate al 100%, anche grazie al sostegno del Ministero, per garantire il contributo agli studenti che possiedono i requisiti previsti.
Per le scuole paritarie del Veneto sono confermati 38 milioni di euro, con un ulteriore milione rispetto al dato dell’assestato, destinato in particolare a sostenere i bambini con disabilità e a rispondere alle esigenze emerse attraverso il percorso di bilancio compartecipato.
Tra gli altri interventi:
- 24 milioni di euro confermati per la formazione;
- 9 milioni di euro per la realizzazione di uno studentato universitario;
- 4 milioni di euro annui dal 2027 per sostenere i Comuni nelle spese di attivazione degli Ambiti territoriali sociali (ATS).
Le misure si inseriscono in una strategia che punta a sostenere il percorso formativo dei giovani e a rafforzare i servizi educativi e sociali sul territorio.
Imprese e sviluppo: risorse contro il caro energia e per le PMI
Sul fronte economico, la manovra prevede strumenti per sostenere le imprese venete, con particolare attenzione alle piccole e medie realtà produttive.
Sono previsti 6 milioni di euro per il Fondo speciale destinato a contrastare gli effetti del caro energia e dei carburanti e 5 milioni di euro per rifinanziare la sezione speciale del Fondo di garanzia per le PMI, con l’obiettivo di rafforzare l’accesso al credito.
Un ulteriore milione di euro, previsto nel collegato al bilancio, sarà destinato alla Dop economy, per sostenere le produzioni di qualità e le filiere territoriali.
Confermato inoltre il cofinanziamento regionale dei programmi europei per 71,86 milioni di euro. Le risorse riguardano i fondi FSE+, FESR, FEASR e FEAMPA, fondamentali per sostenere progetti di sviluppo, competitività, formazione e innovazione.
Casa e anziani: 20 milioni per i villaggi della longevità
Tra le misure previste sul fronte abitativo e sociale spiccano 20 milioni di euro di investimenti per la realizzazione di villaggi della longevità, strutture progettate con tecnologie domotiche e destinate ad anziani autosufficienti o parzialmente autosufficienti.
Il modello indicato prevede anche la presenza di assistenti condivise, con l’obiettivo di favorire forme di assistenza organizzata e sostenere l’autonomia delle persone anziane.
L’intervento si inserisce nel più ampio capitolo delle politiche regionali rivolte all’invecchiamento della popolazione e alla necessità di sviluppare soluzioni abitative e assistenziali adeguate.
Mobilità e sicurezza stradale: 38 milioni per Comuni e viabilità
La sicurezza delle strade e il miglioramento delle infrastrutture locali rappresentano un altro capitolo della manovra.
Sono previsti 30 milioni di euro complessivi per gli interventi riconducibili alla legge regionale 39, dedicati alla sicurezza stradale e alla mobilità nei territori comunali, oltre che alla rete viaria regionale attraverso Veneto Strade.
A questi si aggiungono 8 milioni di euro previsti dalla legge regionale 27 per la realizzazione di opere comunali considerate di particolare interesse o urgenza.
Le risorse puntano a sostenere gli enti locali nella realizzazione di interventi infrastrutturali e nella gestione delle criticità della viabilità.
Difesa del territorio: 9 milioni l’anno per la sicurezza idraulica
Il bilancio guarda anche alla prevenzione del rischio idraulico e alla tutela delle aree costiere.
Sono previsti 9 milioni di euro annui per gli interventi di sicurezza idraulica e costiera. A queste risorse si aggiungono 15 milioni di euro derivanti da un mutuo già contratto, da impegnare nel 2027 attraverso opere per la difesa del territorio.
Un capitolo che assume particolare rilevanza per una regione esposta a fenomeni meteorologici intensi, criticità idrogeologiche e necessità di manutenzione delle infrastrutture di protezione.
Sport e giovani: 14,5 milioni per impianti e credito sportivo
Tra gli interventi dedicati alla qualità della vita e alle nuove generazioni figurano 8,5 milioni di euro per l’impiantistica sportiva e altri 6 milioni attraverso il credito sportivo.
La Regione conferma inoltre il sostegno alle iniziative rivolte ai giovani e alla valorizzazione dei talenti, anche attraverso il progetto Giovani talenti e previdenza.
Nuovo ospedale di Padova: 380 milioni attraverso un finanziamento flessibile
Uno degli interventi economicamente più rilevanti riguarda il nuovo ospedale di Padova, per il quale il bilancio prevede 380 milioni di euro attraverso un finanziamento flessibile.
La somma è destinata a contribuire alla realizzazione di un’opera considerata strategica per il futuro del sistema sanitario regionale. Il prestito potrà essere ridotto qualora vengano recuperate ulteriori risorse attraverso altre fonti di finanziamento.
Si tratta di una previsione che colloca il progetto del nuovo polo ospedaliero tra le priorità di investimento di lungo periodo della Regione, con l’obiettivo di garantire continuità alla programmazione e accompagnare le trasformazioni della sanità veneta.
Cultura: confermato il finanziamento delle iniziative regionali
La manovra conferma infine il pieno rifinanziamento dei capitoli dedicati al sostegno delle iniziative culturali, mantenendo le risorse destinate alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio e delle attività culturali del Veneto.
Bilancio 2027-2029, ora la parola passa al Consiglio regionale
Con l’approvazione da parte della Giunta, il bilancio di previsione 2027-2029 avvia ora il proprio percorso istituzionale. I documenti saranno esaminati preliminarmente dalle Commissioni consiliari competenti e successivamente sottoposti al Consiglio regionale per il voto definitivo.
La manovra definisce le priorità della nuova amministrazione Stefani: contenimento della pressione fiscale, sostegno al welfare, investimenti per la competitività e attenzione alle infrastrutture. La verifica concreta degli obiettivi passerà ora attraverso l’esame consiliare, l’approvazione definitiva e la successiva attuazione degli interventi nei territori.























