La missione in Francia per verificare lo stato dei tram
“Che fine hanno fatto i tram destinati alla linea SIR2 di Padova?” È la domanda che ha spinto i consiglieri comunali Bianzale e Lonardi a partire per la Francia, dove Alstom sta realizzando i mezzi destinati al sistema tranviario padovano.
La visita nasce dalla necessità di verificare direttamente lo stato di avanzamento della produzione, dopo aver ricevuto — secondo quanto dichiarato dai due consiglieri — numeri discordanti sulla situazione delle consegne.
L’obiettivo della trasferta è raccogliere informazioni sul posto, verificare le condizioni dei mezzi e comprendere meglio le tempistiche previste per il completamento delle lavorazioni.
Duppigheim e Hangenbieten: il primo bilancio della visita
Nel loro “diario” di oggi 29 ottobre, i consiglieri di Padova hanno riferito di aver visitato due dei quattro siti nei quali vengono realizzati i tram destinati al SIR2. La ricognizione proseguirà nei giorni successivi negli altri stabilimenti.

A Duppigheim, riferiscono, è presente un tram completato e già sulla pista di prova. I due amministratori riferiscono di aver effettuato anche tre giri a bordo del mezzo.
Nello stesso sito si trova un secondo tram in fase finale di montaggio. Entrambi, stando alle informazioni ricevute durante la visita, dovrebbero rimanere nel deposito di Strasburgo fino a metà del 2027 per lo svolgimento dei test di tipo 2.
A Hangenbieten è stato invece individuato un terzo mezzo in fase avanzata di montaggio. Per completarlo sarebbero necessari circa due mesi di lavoro, secondo le tempistiche comunicate ai consiglieri.
Il nodo dei 22 mezzi previsti entro il 30 giugno 2026
Il dato che emerge dal primo resoconto è il divario tra lo stato di avanzamento osservato e il programma iniziale. Secondo Bianzale e Lonardi, entro il 30 giugno 2026 avrebbero dovuto essere disponibili 22 tram, mentre nei due siti visitati sono stati individuati tre mezzi in diverse fasi di realizzazione.

I consiglieri definiscono significativo questo scostamento e sottolineano che, al momento della loro comunicazione, non sarebbero state fornite spiegazioni sufficienti a chiarirne le cause.
Sarà quindi necessario attendere il completamento delle verifiche per disporre di un quadro più ampio e aggiornato della produzione.
La precisazione sui mezzi: due già a Padova
Nel riepilogo conclusivo, i consiglieri aggiungono un elemento importante per distinguere la situazione dei mezzi presenti in Francia da quelli già arrivati in città.
Secondo la loro comunicazione, due tram sono stati consegnati a Padova. Un altro risulta terminato a Duppigheim, mentre un mezzo è indicato come in fase di accettazione da parte di APS, con test da svolgere proprio a Duppigheim.
Questa precisazione va letta insieme alle informazioni raccolte nei due stabilimenti visitati: per avere un conteggio definitivo sarà importante chiarire lo stato contrattuale e tecnico di ciascun veicolo, distinguendo tra produzione completata, accettazione, prove e consegna effettiva.
SIR2, la visita prosegue negli altri stabilimenti
Bianzale e Lonardi hanno dichiarato di voler mantenere, per il momento, una posizione di “prudente attesa”, prendendo atto dello stato di avanzamento e delle tempistiche indicate durante la visita.
La ricognizione proseguirà negli altri due siti produttivi, con l’obiettivo di completare il quadro della situazione. Solo dopo questa seconda fase sarà possibile valutare più compiutamente il numero dei mezzi effettivamente realizzati, quelli sottoposti a collaudo e quelli consegnati.
La questione resta centrale per Padova: il rispetto dei tempi di produzione e consegna dei tram è un passaggio determinante per la programmazione e l’avanzamento del progetto SIR2. I prossimi aggiornamenti dalla Francia potranno contribuire a chiarire le dimensioni del ritardo e le prospettive per i veicoli ancora attesi in città.





















