Padova, tenta il furto nella Basilica di Sant’Antonio: fermato dalla Polizia nella notte
Notte di tensione nel cuore di Padova, dove un 21enne cittadino marocchino è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di furto aggravato all’interno della Basilica di Sant’Antonio.
L’intervento è avvenuto nella notte tra giovedì e venerdì durante i servizi di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio svolti dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti della Questura di Padova.
L’allarme scattato alle 4.30 nella Basilica del Santo
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, intorno alle 4.30 è scattato l’allarme dell’impianto di videosorveglianza della Basilica.
Il frate custode nota una torcia tra le navate
Il Frate Custode, allertato dal sistema di sicurezza, si è immediatamente recato all’interno della Basilica, notando un fascio di luce proveniente da una torcia tra le navate.
Attraverso i monitor della videosorveglianza, il religioso ha osservato un uomo intento ad agire vicino alle cassette contenenti le offerte dei fedeli, decidendo così di contattare il 113.
Il blitz delle Volanti e l’arresto dell’intruso
Sul posto sono intervenute due pattuglie della Squadra Volanti della Questura di Padova.
Gli agenti, accompagnati dal Frate Custode, hanno effettuato una ricognizione all’interno della Basilica riuscendo a individuare il sospettato nascosto dietro un grande portone in legno, sdraiato a terra.
Recuperati arnesi da scasso e coltelli
Durante il controllo, i poliziotti hanno sequestrato:
- una trancia;
- un martello;
- uno scalpello;
- due coltelli;
- una torcia.
Secondo gli accertamenti, gli strumenti sarebbero stati utilizzati per forzare sette cassette delle offerte dalle quali erano stati sottratti circa 80 euro.
Come è entrato nella Basilica
Gli specialisti del Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica (GIPS) di Padova hanno effettuato un sopralluogo tecnico all’interno della struttura religiosa.
Scalata attraverso impalcature e naspo antincendio
Dalle verifiche è emerso che il giovane avrebbe:
- scavalcato la recinzione esterna della Basilica;
- raggiunto un’impalcatura presente nel cortile;
- utilizzato un naspo antincendio per calarsi da una finestra all’interno della chiesa.
Una dinamica che evidenzia una pianificazione accurata dell’intrusione notturna.
Chi è il giovane arrestato
Il fermato è stato identificato come un 21enne marocchino senza fissa dimora, richiedente asilo presso la Questura di Napoli.
Secondo quanto comunicato dalla Questura di Padova, il giovane sarebbe entrato in Italia circa tre anni fa e da un anno gravitava nel territorio padovano, dove era già stato controllato in zona stazione ferroviaria.
Disposto il trasferimento al CPR di Gradisca d’Isonzo
Vista la gravità dei fatti, il Questore di Padova Marco Odorisio ha attivato l’Ufficio Immigrazione per il successivo trasferimento del 21enne presso il CPR di Gradisca d’Isonzo.
L’arrestato è stato posto a disposizione della Procura della Repubblica di Padova in attesa del rito direttissimo.
La Questura indaga su altri furti nelle chiese di Padova
Gli investigatori stanno ora verificando possibili collegamenti tra il 21enne arrestato e altri episodi di furti avvenuti nelle ultime settimane in alcune chiese cittadine.
Nel mirino cassette offerte e sacrestie
Le indagini riguardano intrusioni notturne durante le quali sarebbero state sottratte somme di denaro, prevalentemente monete, dalle cassette delle offerte e dai fondi cassa delle sacrestie.
La Questura sta valutando eventuali elementi utili per attribuire anche questi episodi al giovane arrestato nella Basilica del Santo.
Presunzione di innocenza
Si ricorda che la responsabilità penale dell’indagato sarà eventualmente accertata solo con sentenza definitiva di condanna.





















