Tensione al Santuario di San Leopoldo: intervento della Polizia
Momenti di forte tensione nel pomeriggio del 15 aprile a Padova, dove gli agenti della Questura sono intervenuti presso il Santuario di San Leopoldo dopo la segnalazione di un uomo in stato di agitazione che stava minacciando il personale.
All’arrivo delle Volanti, gli operatori hanno individuato un 40enne di origine kosovara, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine, impegnato in una discussione accesa con il rettore della struttura religiosa.
La richiesta di denaro e le minacce: “Dammi 100 euro o spacco tutto”
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe tentato di estorcere denaro, pretendendo 100 euro e minacciando gravi conseguenze in caso di rifiuto. Le frasi pronunciate avrebbero generato un concreto stato di paura tra i presenti.
Non si trattava del primo episodio: il 40enne era già conosciuto dal personale del Santuario per comportamenti analoghi.
Aggressione e danneggiamenti
Prima dell’arrivo della polizia, l’uomo si era introdotto nel negozio interno della struttura, dove:
- Ha assunto un atteggiamento aggressivo
- Ha colpito con calci un dipendente
- Ha danneggiato il bancone
La situazione è rapidamente degenerata, rendendo necessario l’intervento immediato delle forze dell’ordine.
Resistenza agli agenti e danni alla volante
Alla vista degli agenti, il 40enne ha opposto una violenta resistenza, minacciando i poliziotti e tentando di sottrarsi al controllo.
Durante il trasporto verso la Questura, ha sferrato ripetuti calci all’interno dell’auto di servizio, danneggiando il sistema di chiusura del finestrino e altre componenti del veicolo.
Il comportamento aggressivo è proseguito anche negli uffici di polizia.
Precedenti e arresto in flagranza
Gli accertamenti hanno evidenziato un lungo elenco di precedenti penali per reati contro la persona, il patrimonio e la Pubblica Amministrazione, tra cui furti, rapine, estorsioni e lesioni.
L’uomo era inoltre già sottoposto a misure cautelari, recentemente violate.
Alla luce della flagranza e della pericolosità dimostrata, è stato arrestato con le accuse di:
- Tentata estorsione aggravata
- Resistenza a pubblico ufficiale
- Danneggiamento
Custodia cautelare in carcere
Dopo l’arresto, l’uomo è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il giudice ha convalidato il provvedimento disponendo la custodia cautelare in carcere, confermata anche nel giudizio per direttissima del giorno successivo.





















