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IMPORTANZA DELLA NUTRIZIONE NELL’ORGANIZZAZIONE AZIENDALE E PERSONALE

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Una azienda è paragonabile ad un comune albero da frutta. Lo schema che segue esplica con chiarezza il significato della metafora:

albero

Le radici dell’albero sono il principio: le risorse umane si nutrono attraverso la formazione ed i condivisi valori aziendali.

Pertanto l’Azienda trae origine dalla formazione delle persone, mentre il tronco dell’azienda rappresenta i processi evolutivi: da detti principi possiamo affermare che il valore dell’Azienda equivale principalmente alla sua effettiva “tangibilità”, valore del personale, know-how e brevetti.

L’organismo azienda, composto da un insieme eterogeneo di soggetti, deve essere nutrito al meglio affinchè si “sovra-performi”. Per tali motivi, ritengo che sussista uno stretto legame tra benessere organizzativo (in termini positivi e non di sacrificio) e nutrizione (alimentazione e nutrimento dei soggetti) al fine di essere maggiormente motivati ed efficienti.

Possiamo qui definire benessere dell’azienda l’insieme di clima e atmosfera che la circonda.

E’ mia convinzione che la nutrizione ricopra un ruolo estremamente fondamentale per un effetto leva sul clima aziendale e gli atteggiamenti dei soggetti coinvolti: le persone sono il fulcro dell’organizzazione aziendale.

Sarebbe riduttivo, però, pensare che con la sola formazione tecnica e motivazionale possano consentire massimi risultati soggettivi aziendali per consentire condizioni migliori e motivanti

Il soggetto/collaboratore è paragonabile un’automobile, performante e con buon potenziale (per caratteristiche proprie e originarie), alla quale applichiamo determinati accessori per renderla ancora più potente e veloce (formazione e competenze tecniche) ma riforniamo il serbatoio di carburante di scarsa qualità e utilizziamo lubrificanti non idonei: nel breve periodo emergeranno problemi di affidabilità e di performance, che inevitabilmente condurranno ad inesorabili “danni meccanici”.

Una azione aziendale vincente è corretta se l’incipit è la valutazione esatta e non generica del “prima chi, poi cosa”: successivamente si dovrà avviare una specifica “formazione”, affinchè si assumano sani comportamenti alimentari, poiché questi ultimi contribuiscono in modo significativo a ridurre le malattie e lo stress; estremizzando, si potrebbero contrarre sindromi come depressione e attacchi di panico.

A seguito delle riflessioni precedenti, ipotizziamo di seguito i benefici di una educazione alimentare sana ed equilibrata, in termini di produttività ed efficienza:

  • Riduzione assenteismo per malattie e della simil-presenza (personale fisicamente presente, ma non concentrato sulla produttività);
  • Prevenzione di patologie legate a stili di vita;
  • Crescita di coinvolgimentomotivazione e creatività;
  • Maggiore capacità di gestione dello stress;
  • Maggiore soddisfazione del cliente quale risultato di migliore qualità del lavoro e senso di responsabilità del personale;
  • Migliore comunicazione, competenze di leadership e team-working;
  • Migliore immagine aziendale verso gli stakeholder: mercato, clienti, fornitori, dipendenti, azionisti;
  • Maggiore competitività e sostenibilità aziendale dovuta al benessere dell’intera organizzazione;
  • Minore turnover involontario: un’azienda che ha cura della salute dei dipendenti è un’azienda in cui “i talenti vogliono lavorare”.
  • Etica e Responsabilità sociale d’impresa: promozione della salute e del benessere sono fondamentali per un bilancio sociale.
  • Miglioramento della soddisfazione dei dipendenti: minori vertenze e lamentele connesse al compenso.

Quale potrebbe essere la corretta alimentazione e nutrizione per un soggetto orientato all’efficienza e motivazione professionale e personale? Sintetizzerò di seguito una cosiddetta “giornata tipo”, premettendo che il nutrimento corretto e sano è la base indiscutibile per la propria alimentazione, ma è altresì indispensabile una forma idonea di rilassamento e movimento.

Movimento. A seguito di adeguata alimentazione, è presto percepibile il senso di organizzazione soggettiva, organizzazione dello spazio temporale iniziando attività motorie di passeggio, nuoto e yoga. Non è importante la distanza giornaliera percorsa poiché l’impegno del crescente traguardo chilometrico porterebbe a stress: è importante ri-educare il fisico, orientandolo ed abituandolo sempre più verso attività per le quali è stato naturalmente concepito.

Camminare è l’atto naturale da applicare con costanza; spesso incombono pigrizia o alibi quali mancanza di tempo disponibile: sfruttiamo tutte le possibilità di movimento disponibili, sia recandoci al lavoro sia durante l’attività lavorativa: un esempio semplice ma con grande effetto di resa, riscontrato da coloro che hanno applicato il concetto di movimento quanto possibile, è il parcheggio del proprio mezzo di trasporto  distante alcuni chilometri dalla sede lavorativa per approfittare dell’occasione di camminare o anche pedalare.

In azienda, dove possibile, è d’obbligo l’uso di scale evitando quanto possibile gli ascensori. Sembrano banali consigli, ma nell’arco della settimana, dei mesi e dell’anno il metodo “movimento quanto possibile” incide notevolmente sull’attività fisica e sul benessere riflesso in ambito professionale e produzione lavorativa: è sorprendente quanto movimento è possibile fare seguendo almeno questi primi consigli.

Nutrizione, schema ideale alimentare. L’alimentazione è una delle costanti quotidiane per ciascun soggetto, indipendentemente dallo stile di vita o logistico-motorio; inconsapevolmente si accumulano nell’organismo calorie “incontrollate” senza valutarne la destinazione: è raro, per consuetudine e scarsa informazione, che un soggetto si nutra adeguatamente, ovvero provvedano a valutare l’uso del cibo come fonte specifica per nutrire cellule e organi. Pochi realmente si nutrono.

La frenesia indotta dalla società moderna e la reverenza alla “divinità tempo”, induce inconsapevolmente  ad una alimentazione mediante cibo artificiale al solo fine di soddisfare le papille gustative, ignorando l’inutilità e il fine ultimo della nutrizione dell’organismo.

L’alimentazione deve essere concepita quale atto cosciente per assumere calorie, quindi energia; la nutrizione è un atto non cosciente poiché risulta, nella pratica, un fredda assunzione di cibo contenente principi attivi, enzimi e vitamine che forniscono principalmente efficacia biologica: sorge la necessità di scegliere cibo e sue corrette combinazioni.

Il cibo confezionato prevede la presenza di farine raffinate, quindi dovrebbe essere ridotto per regolare la nostra nuova iniziativa di perfezionamento alimentare: l’eccesso di sale, zucchero e latticini, in alcuni casi, potrebbe essere fonte di patologie; l’acidosi, ad esempio, è un pericolo per il nostro organismo, ed il caffè sembra essere uno dei probabili responsabili di malattie: la I.A.R.C. (International Agency For Research on Cancer), agenzia dell’O.M.S. che si occupa di ricerca sul cancro, ha intenzione di valutare la possibile cancerogenicità del caffè (fonte: “Il Sole 24 Ore”, rubrica “Salute 24”, del 29/10/2015).

Tutto ciò, ovviamente, non deve indurre in allarmi oltre modo: possiamo concedere al nostro organismo delle soste e assumere “sbornie da cibo” nel fine settimana, per smaltire meglio i suoi effetti.

L’essere umano, sin dalla nascita, è oggetto di condizionamento emotivo; latte materno prima, quello di mucca successivamente: potrebbe essere un errore? Assiomi d’effetto sono utilizzati per affermare che la pasta dà energia, la carne da forza: ironicamente sarebbe come dire che il vino fa buon sangue.

L’intenzione è evitare picchi glicemici e rendere stabile il glucosio nel sangue, per evitare possibili e imprevedibili cali di energia e stati di fame ingiustificata.

Il traguardo: sempre vigili e attivi.

Al mattino, appena alzati e prima di recarsi in ufficio, dovremmo abituarci a bere un bicchiere di acqua calda e limone: dopo i riti obbligati della pulizia personale e abbigliamento, è necessario provvedere al rispetto del pasto più importante della giornata, permettendo un avviamento con energia, aspirazione e grinta. Alcuni consigli utili, dettati anche da una personale e approfondita esperienza sportiva di alto livello anche internazionale, senza volere sostituire pareri medici o scientifici ma allo scopo di condividere risultati molto positivi ottenuti personalmente (fare sempre riferimento al proprio medico o dietista):

  1. Colazione: a base di centrifugato di frutta, qualche fetta di pane integrale e frutta secca; simile colazione sembra agevolare il ritmo circadiano*;
  2. Break mattutino: a base di frutta; qualora si desiderasse bere anche un caffè, consiglio di bere un bicchiere d’acqua prima dell’inizio break.
  3. Pranzo: pane, pasta e tuberi potrebbero avviare stimoli al sonno pomeridiano, contro-producente in attività lavorativa o professionale. Sono consigliate verdure a foglia larga, germogli di soia; condimento con olio d’oliva e guarnizione con frutta secca. In alternativa consiglio verdura cotta, cereali integrali (miglio, avena, quinoa) abbinando un legume.
  4. Break pomeridiano: simile a quello del mattino; qualora prevista attività in palestra o running, aggiungere una fetta di torta fatta in casa. In tale modo i colpi di sonno pomeridiani potrebbero essere un lontano ricordo.
  5. Cena a base proteica: insalata a volontà abbinata a pesce o carne bianca. Consiglio una tisana calda prima di coricarsi. Per meglio rispettare i cicli circadiani * è preferibile coricarsi non oltre la mezzanotte.

L’azienda, per applicare un simile percorso di crescita, si dovrà attivare attraverso un cosiddetto sponsor del progetto di formazione molto specifico (“nutrition life”) per formare ed informare il personale dipendente.

Dovrà altresì adibire zone di ristoro idonee alla nutrizione, sostituendo le macchinette del caffè e distributori automatici, con isole di distribuzione di cibo sano per le snack-pause (qualora possibile: frutta, acqua, frutta secca, oltre la classica moka del caffè per i più affezionati). Ideale una mensa, qualora possibile. Tutto ciò incrementerà la possibilità di ottenere elevati livelli di produttività poichè la convivialità unisce e crea la squadra; la condivisione di un buon pasto permette lo scambio di impressioni ed esperienze del progetto formativo: chi opterà per il cibo da casa, avrà comunque la possibilità unirsi e dimostrare quanto facile sia prendersi cura di sé, alimentandosi grazie al cibo nutritivo. Cucinare cibo fresco non è più dispendioso rispetto l’uso del forno a microonde con cibo morto, confezionato, congelato e probabilmente senza principi nutritivi.

Questa sorta di nuova consapevolezza creerà valore, poiché contribuirà per una migliore qualità della vita, inducendo a una coscienza collettiva tradotta in minori costi (compresa la spesa sanitaria in genere).

Non dimentichiamo il fine ultimo di una organizzazione aziendale: il profitto. Quest’ultimo, qualora fosse l’unico reale e definitivo scopo dell’azienda, sarebbe alquanto riduttivo perché non creerà valore e crescita per la collettività e le future generazioni. Ecco perché l’azienda deve reinvestire nelle sue risorse umane.

Sarà altresì un ottimo catalizzatore per creare persone migliori, più consapevoli e che a loro volta educheranno i figli con sani principi, influenzando anche amici e conoscenti.

 

* Il ritmo circadiano è caratterizzato da un periodo di circa 24 ore. Il termine “circadiano”, coniato da Franz Halberg, ha origine dal latino “circa diem” e ovvero “intorno al giorno”. I Cicli Circadiani sono cicli metabolici umani giornalieri, suddivisi in fasi di 8 ore:
Dalle 4 alle 12 del mattino “ciclo eliminativo”, il corpo espelle acque di ritenzione;
Dalle 12 alle 20 “ciclo alimentare” comprendente i 2 pasti principali;
Dalle 20 alle 4 “ciclo assimilativo”.

 

Pubblicato con la collaborazione di Nicola Piasentin.
piasentin_01Atleta padovano che ha partecipato a gare nazionali ed internazionali in discipline richiedenti eccezionale preparazione atletica e psicologica tra le quali il Triathlon (nuoto, corsa, bici); ha partecipato alla durissima manifestazione internazionale dell’Ironman; inoltre ha conseguito:
Brevetto assistente bagnante
Brevetto SUB Rescue
Brevetto 1° livello Apnea
Brevetto Pilota Aeromobili di 2.0 grado
Abilitazione lancio con il Paracadute e Parapendio
Brevetto guida 4×4 FiF
Attestato guida sportiva Yamaha School 
 Frequentato seminari anche certificati ECM e formazioni specifiche sulla nutrizione, integrazione e corretta alimentazione del corpo umano.
 Viaggi-avventura con il fuori strada, in particolare nella zona dei deserti africani e nel medio oriente.