Teatri e sale da concerto rischiano di restare al buio. Per oggi, martedì 27 ottobre, è stato indetto lo sciopero dei lavoratori dei teatri e dello spettacolo dal vivo: la protesta coinvolge attori, ballerini, orchestrali, tecnici e personale amministrativo, cioè l’intera filiera che permette a uno spettacolo di andare in scena.
Come in altri comparti, l’adesione potrà variare da teatro a teatro e da città a città. Per chi ha acquistato un biglietto, il consiglio è di verificare direttamente con la sala o con il circuito di vendita se la rappresentazione si terrà, è stata rinviata o annullata, e quali siano le modalità di rimborso o di cambio data previste dall’organizzatore.
Le ragioni delle proteste nel settore riguardano, in generale, le condizioni di lavoro e le tutele di un mondo fatto spesso di contratti discontinui e di retribuzioni legate alle singole produzioni. Per un quadro preciso delle richieste di questa giornata di sciopero occorre fare riferimento ai comunicati delle sigle sindacali che l’hanno proclamata.
Lo sciopero è un segnale che riguarda anche il pubblico e il valore culturale ed economico dello spettacolo dal vivo, comparto che dà lavoro a molti professionisti e che anima i centri cittadini. Nelle prossime ore sarà utile osservare quanti spettacoli saranno effettivamente sospesi e se si aprirà un confronto con il Ministero della Cultura e le associazioni di categoria.





















