Un evento atteso per l’autunno padovano
Da oggi, sabato 24 ottobre 2026, Padova ha un nuovo appuntamento di rilievo internazionale. Palazzo Zabarella inaugura “Max Pechstein. Espressionismo dell’anima”, la prima grande retrospettiva italiana dedicata a uno dei protagonisti dell’espressionismo tedesco: oltre 120 opere tra dipinti, disegni e fotografie, visitabili fino al 14 marzo 2027. È la trentesima mostra organizzata nel palazzo in trent’anni di attività della Fondazione Bano.
Chi era Max Pechstein
Nato a Zwickau nel 1881 e morto a Berlino nel 1955, Pechstein è stato uno degli artisti simbolo del gruppo Die Brücke. Dopo gli studi a Dresda aderì al sodalizio espressionista e avviò un percorso di ricerca che lo portò a viaggiare in tutta Europa. Nel 1908 si trasferì a Berlino, dove si affermò rapidamente come interprete di primo piano della nuova pittura. La sua cifra è un colore acceso e deciso, che trasforma paesaggi, nudi e scene di vita all’aperto in una celebrazione della libertà.
Il filo conduttore: uomo e natura
Il tema scelto dai curatori è la ricerca di un equilibrio tra l’essere umano e la natura, il desiderio di una vita libera dalle costrizioni della modernità. Il percorso segue idealmente l’artista nei luoghi che alimentarono la sua pittura, dalle coste del Baltico ai viaggi più lontani, fino alle opere del dopoguerra. Il risultato è una panoramica lungo oltre cinquant’anni di lavoro, che invita anche a riflettere sull’attualità del suo messaggio in un tempo in cui il rapporto con l’ambiente è tornato al centro del dibattito pubblico.
Palazzo Zabarella e la rete di collaborazioni
La rassegna è organizzata da Palazzo Zabarella insieme all’Institut für Kulturaustausch, alle Kunstsammlungen Zwickau – Max-Pechstein-Museum, alla Fondazione Max Pechstein e alla famiglia dell’artista, ed è promossa dalla Fondazione Bano in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova. Per il fondatore e presidente della Fondazione, Federico Bano, Pechstein merita in Italia una notorietà maggiore di quella attuale: la mostra nasce proprio per colmare questa distanza, in linea con la vocazione del palazzo a indagare l’Ottocento e il Novecento.
Informazioni pratiche
- Dove: Palazzo Zabarella, via degli Zabarella 14, Padova.
- Quando: dal 24 ottobre 2026 al 14 marzo 2027.
- Orari: da martedì a domenica, dalle 10 alle 19 (verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale).
- Biglietti: prevendite attive sul sito zabarella.it.
Per evitare code nei weekend, la fascia del mattino nei giorni feriali è di solito la più tranquilla.
Un weekend culturale a Padova
La mostra si inserisce in un fine settimana ricco di proposte culturali: dalla rassegna d’organo “Padova Urbs Organi” alla basilica di Santa Giustina alle visite guidate all’Orto botanico, fino alle passeggiate storiche in centro. Una buona occasione per combinare arte, musei e scoperta della città, anche per chi sceglie di evitare le zone interessate dai cortei del pomeriggio.





















