Ricercato in due Paesi europei, arrestato nel Padovano
Un cittadino croato di 32 anni, ricercato a livello internazionale e destinatario di due mandati di arresto europei, è stato rintracciato e arrestato dalla Squadra Mobile della Questura di Padova nella notte tra sabato 10 e domenica 11 ottobre.
L’operazione rientra nelle attività di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio svolte dalla Polizia di Stato, con particolare attenzione alla ricerca di persone destinatarie di provvedimenti restrittivi.
Gli investigatori hanno individuato il trentaduenne in una struttura ricettiva nei pressi di Este, dove aveva prenotato una camera insieme ad altri due uomini. Dopo alcune ore di appostamento, necessarie a verificare la presenza del ricercato nella stanza, i poliziotti sono intervenuti poco prima delle 4 del mattino, procedendo al suo arresto.
Due mandati europei: le richieste delle autorità croate e tedesche
Gli accertamenti hanno confermato che sull’uomo pendevano due distinti mandati di arresto europei, emessi rispettivamente dalle autorità croate e tedesche.
Il primo provvedimento, disposto dalla Croazia nell’agosto 2026, riguarda fatti risalenti al 2019 e relativi alla presunta falsificazione di documenti. Per questo reato, secondo quanto comunicato, la normativa croata prevede una pena massima di cinque anni di reclusione.
Il secondo mandato, emesso dalle autorità tedesche alla fine di agosto 2026, è invece collegato a un furto in appartamento avvenuto in Germania nel settembre 2025. In quell’occasione sarebbero stati sottratti gioielli e denaro contante per un valore complessivo di circa 150mila euro.
I due provvedimenti hanno consentito agli investigatori di ricostruire il quadro giudiziario internazionale a carico del trentaduenne.
I controlli nella struttura ricettiva e gli accertamenti sull’identità
Durante l’intervento, gli agenti hanno controllato anche i due uomini che si trovavano nella camera insieme al ricercato: un cittadino serbo di 29 anni residente in Germania e un ventiquattrenne di origini serbe nato in Italia.
Entrambi, secondo quanto riferito dalla Questura, erano in possesso di documenti identificativi, risultavano incensurati ed erano già stati sottoposti in passato a diversi controlli sul territorio italiano.
Il trentaduenne è stato invece accompagnato negli uffici della Questura per ulteriori verifiche. Gli approfondimenti della Squadra Mobile hanno permesso di rilevare un alias a suo carico, una residenza in Francia e di confermare l’esistenza dei due mandati di arresto europei.
Trasferito al Due Palazzi, avviate le procedure di estradizione
Al termine degli accertamenti, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ai provvedimenti restrittivi emessi dalle autorità croate e tedesche.
Il cittadino croato è stato quindi trasferito nella casa circondariale Due Palazzi di Padova, dove rimane a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente per l’avvio delle procedure di consegna alle autorità richiedenti.






















