Niente da fare nemmeno per il Masters 1000 di Shanghai: Jannik Sinner, numero uno del mondo, ha dato forfait anche per questo appuntamento, dopo aver già rinunciato nei giorni scorsi all’Atp 500 di Pechino. Il tennista altoatesino è fermo dal 12 luglio per un problema al ginocchio, curato in estate tra Milano e Torino, che non gli ha ancora permesso di tornare in campo ad alto livello.
L’annuncio della rinuncia a Pechino era arrivato attraverso un video sui social, nel quale Sinner aveva spiegato che il ginocchio non era ancora pronto per affrontare un torneo così impegnativo. La notizia era arrivata dopo giorni di cauto ottimismo, legati a un’intensificazione degli allenamenti sotto la guida del coach Simone Vagnozzi e ad alcune sedute svolte insieme al compagno di nazionale Flavio Cobolli, poi partito per Londra per la Laver Cup.
Il forfait anche a Shanghai rappresenta una battuta d’arresto ulteriore nel percorso di recupero del numero uno del ranking mondiale, che a Shanghai avrebbe dovuto affrontare, nei turni più avanzati del torneo, avversari di assoluto rilievo del circuito internazionale, in un contesto dove le condizioni climatiche, calde e umide, rappresentano storicamente un fattore di ulteriore stress fisico per i giocatori.
Resta ora da capire quali saranno i prossimi passi del percorso di recupero di Sinner e quando il tennista azzurro potrà tornare in campo in un torneo ufficiale. Il suo staff medico e tecnico dovrà valutare con attenzione i tempi di rientro, bilanciando la necessità di recuperare punti in classifica con quella, prioritaria, di evitare ricadute che potrebbero compromettere il prosieguo della stagione e la preparazione in vista degli appuntamenti successivi del calendario.





















