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Il 30 dicembre scorso la classe 5 CMP dell’Istituto Ruzza di Padova ha subito un grave lutto: una compagna, Irene Righetti, li ha lasciati improvvisamente. Una forma acuta di leucemia l’ha portata via in soli 15 giorni lasciando sgomenti mamma, papà, i tre fratelli e l’intera comunità di Torreglia paese dove abitava e dove la famiglia è molto conosciuta.

Irene era una ragazza solare, allegra, impegnata nel volontariato e molto diligente che avrebbe voluto fare la stilista, ma il destino l’ha strappata alla vita a soli 19 anni.

Le sue compagne di classe avevano fatto una promessa: ti ricorderemo con iniziative importanti e di solidarietà. E così hanno organizzato, fuori dalla scuola, una raccolta fondi in favore dell’AIL, per sostenere nelle cure altri giovani e le loro famiglie, offrendo piantine aromatiche.

Irene Righetti

Siamo la classe 5C MP dell’istituto superiore Ruzza la classe di Irene Righettihanno scritto – Irene non era solo una nostra compagna, era una forza, la gioia e la risata della 5C. Purtroppo Irene non è riuscita a vincere la lotta contro la leucemia, ma il sorriso che ha sempre mantenuto ci ha fatto capire che nella vita non bisogna mai arrendersi. Per questo motivo abbiamo deciso di avvicinarci all’AIL, per poter fare qualcosa, per non arrenderci. L’Associazione Italiana contro le Leucemie non è solo ricerca, è sostegno, ospitalità e accoglienza. È un’àncora per tutte quelle famiglie che si ritrovano risucchiate in un vortice da cui non vedono via d’uscita. L’AIL spende volontariamente le proprie energie in favore di chi si ritrova ad intraprendere questo percorso, e per sentirci parte di questa famiglia abbiamo deciso di fare una vendita di piantine aromatiche all’entrata della nostra scuola. Il nostro scopo è stato sia di renderci utili donando il totale delle offerte raccolte, che sensibilizzare i nostri coetanei e le persone intorno a noi sul fatto che la leucemia è una realtà concreta, che non va ignorata e per la quale anche il minimo contributo può voler dire tanto. Sappiamo che la nostra iniziativa è qualcosa di piccolo davanti ad una grande malattia, ma speriamo di riuscire a portare un sorriso a chi non ne ha e forse, un sorriso come quello di Irene”.

La somma raccolta, 1200 euro, è stata consegnata in questi giorni all’AIL di Padova. “Vi ringrazio da parte di tutti gli ammalati, piccoli e grandi, che trovano in AIL, ma soprattutto nei volontari come voi, un sostegno e una luce di speranza – ha detto il presidente dell’AIL Marco Eugenio Brusutti – non fate morire mai questa speranza qualsiasi sia il vostro impegno di vita e di attività solidale. La vostra classe si è trasformata da classe di studenti in realtà educativa, perché è riuscita a superare sé stessa per fare del bene agli altri, per costruire, per sconfiggere la morte, per dare speranza con la ricerca.