Nuovo colpo dei Carabinieri contro il traffico di droga a Ostia, sul litorale romano. Un’operazione coordinata ha portato a cinque arresti e quattordici denunce, colpendo alcuni dei punti di riferimento dello spaccio nella zona compresa tra via Forni, piazza Gasparri e via Fasan, aree già note alle forze dell’ordine per la concentrazione di attività illecite legate alla vendita di stupefacenti.
L’operazione nei “fortini” dello spaccio
I militari dell’Arma hanno concentrato l’attività di controllo su alcuni immobili individuati come veri e propri presidi della vendita al dettaglio di droga, i cosiddetti “fortini”, strutture spesso blindate e organizzate per rendere più rapida la cessione delle dosi e più difficile l’intervento delle forze dell’ordine. Il blitz ha interessato in particolare tre zone del quartiere, via Forni, piazza Gasparri e via Fasan, da tempo sotto osservazione per la persistenza di un mercato dello spaccio radicato sul territorio.
L’arsenale scoperto durante la perquisizione
- Una pistola semiautomatica Beretta, risultata rubata, completa di caricatore.
- Una “penna-pistola”, arma clandestina camuffata da comune oggetto di cancelleria.
- Un silenziatore artigianale, verosimilmente assemblato in modo autonomo per adattarsi all’arma.
- Oltre cento proiettili di calibro diverso, elemento che lascia ipotizzare la disponibilità di più armi da fuoco.
Il sequestro di droga e i cinque arresti
Nel corso della stessa perquisizione domiciliare in cui sono state trovate le armi, i Carabinieri hanno anche sequestrato 154 grammi di cocaina, verosimilmente destinati alla successiva suddivisione in dosi per la vendita al dettaglio. Il ritrovamento congiunto di armi e stupefacenti in un’unica abitazione rafforza l’ipotesi investigativa di un punto di riferimento organizzato per il rifornimento della piazza di spaccio locale, più che di un episodio isolato di detenzione.
Quattordici denunce e il ruolo della prevenzione
Oltre ai cinque arresti, l’operazione si è conclusa con quattordici persone denunciate a piede libero, a testimonianza di un’attività di controllo che ha interessato un numero significativo di soggetti gravitanti attorno alle piazze di spaccio individuate. Un impegno che i Carabinieri descrivono come costante, volto a garantire nel tempo condizioni di maggiore sicurezza e legalità in un’area del litorale romano storicamente sensibile sotto il profilo dell’ordine pubblico.
Le diciannove segnalazioni in Prefettura
Parallelamente all’attività repressiva nei confronti di chi gestisce lo spaccio, i controlli hanno riguardato anche il versante del consumo: diciannove persone sono state trovate in possesso di dosi per uso personale di hashish e cocaina e sono state segnalate alla Prefettura, secondo la procedura amministrativa prevista per i consumatori non dediti alla vendita. Un dato che restituisce la fotografia di una domanda di stupefacenti ancora diffusa nel quartiere, accanto all’offerta smantellata con gli arresti.
Il contesto: Ostia e il contrasto allo spaccio
Il litorale di Ostia rappresenta da anni uno dei fronti più delicati per le forze dell’ordine impegnate nel contrasto al traffico di stupefacenti nella Capitale, complice una storica presenza di organizzazioni criminali radicate sul territorio. Operazioni come quella di questi giorni si inseriscono in un’attività di controllo che si ripete con cadenza regolare, con l’obiettivo dichiarato di erodere progressivamente le reti di spaccio locali e di restituire sicurezza alle strade del quartiere.
Le persone arrestate dovranno rispondere, nelle prossime fasi del procedimento, delle accuse relative alla detenzione di armi clandestine e di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, mentre proseguiranno gli accertamenti sulla provenienza della pistola risultata rubata. I Carabinieri hanno confermato che il monitoraggio delle aree interessate dal blitz continuerà nelle prossime settimane, nell’ambito di un’attività di controllo del territorio destinata a proseguire con ulteriori verifiche mirate.






















