Márquez torna re della MotoGP
Il Gran Premio del Giappone 2025 a Motegi ha consacrato Marc Márquez campione del mondo della MotoGP. Grazie al secondo posto in gara, lo spagnolo della Ducati ha ottenuto il suo settimo titolo iridato nella classe regina e il nono complessivo nel Motomondiale, raggiungendo così la leggenda di Valentino Rossi.
Un trionfo storico: Márquez è infatti il primo pilota capace di tornare campione a oltre cinque anni di distanza dall’ultimo titolo, risalente al 2019.
Bagnaia domina, Márquez gestisce
Il GP è stato dominato da Francesco “Pecco” Bagnaia, tornato protagonista assoluto dopo una stagione difficile. Nonostante i problemi tecnici alla sua Ducati — con fumate bianche dallo scarico che hanno preoccupato il box — l’italiano ha centrato la vittoria, completando la doppietta dopo il successo nella Sprint Race del sabato.
Dietro a Bagnaia e Márquez, il podio è stato completato da Joan Mir su Honda, al suo ritorno tra i primi tre dopo ben quattro anni di assenza.
Una stagione perfetta per Márquez
Il cammino di Márquez verso il titolo 2025 non ha avuto rivali:
- Sempre a podio nelle Sprint, con la sola eccezione di Misano
- 14 vittorie su 17 gare, numeri da record
- Solo due passaggi a vuoto nei GP (ritiro ad Austin e 12° a Jerez)
- 11 successi complessivi
Con costanza, velocità e gestione impeccabile, Márquez ha respinto i tentativi di rimonta degli avversari, incluso suo fratello Álex Márquez, che a Motegi ha dovuto accontentarsi del 6° posto dietro a Marco Bezzecchi (Aprilia) e Franco Morbidelli (Ducati VR46), rispettivamente quarto e quinto.
Gli altri italiani in gara
Per gli altri piloti azzurri il weekend è stato più complicato:
- Enea Bastianini ha chiuso 11°
- Fabio Di Giannantonio 13°
- Luca Marini si è ritirato dopo pochi giri per problemi tecnici
Un bilancio amaro per chi puntava a un piazzamento più solido in zona punti.
Classifica e prospettive
Con l’aritmetica dalla sua parte, Marc Márquez scrive una nuova pagina della storia del motociclismo. Il pilota di Cervera, ora a quota 9 titoli mondiali, si conferma uno dei più grandi di sempre, rilanciando la rivalità con Valentino Rossi e alimentando il mito della Ducati come moto dominante.























