A Roma il convegno nazionale UGL Pensionati dedicato alla “Long Life”
Si è svolto presso il Centro Congressi Cavour di Roma il convegno nazionale promosso dalla Federazione UGL Pensionati dal titolo “Vivere più a lungo, vivere bene”, un appuntamento che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esperti del mondo scientifico, medici, ricercatori e dirigenti sindacali per affrontare uno dei temi più rilevanti del nostro tempo: l’invecchiamento attivo e la qualità della vita nella terza età.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di riflessione e confronto sulle prospettive della longevità, sulle nuove frontiere della medicina preventiva e sulle politiche pubbliche necessarie per accompagnare l’aumento dell’aspettativa di vita della popolazione italiana.
Il messaggio del Governo: attenzione a welfare e invecchiamento attivo
Ad aprire i lavori è stata la lettura di una lettera inviata dal Vice Ministro alle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci, indirizzata al Segretario Nazionale UGL Pensionati, Francesco Martire.
Nel messaggio è stato espresso apprezzamento per il contributo del sindacato al dibattito sulle politiche dedicate agli anziani, con particolare riferimento alla Legge n. 33 del 2023, che ha introdotto importanti novità in materia di assistenza agli anziani, prevenzione sanitaria e promozione dell’invecchiamento attivo.
La lettura della nota è stata affidata alla giornalista Maria Vittoria Savini, moderatrice dell’evento.
Mollicone: “Più sostegno agli anziani e al welfare culturale”
Tra gli interventi istituzionali più significativi quello di Federico Mollicone, che ha evidenziato le misure adottate dal Governo a favore dei pensionati e delle fasce più fragili della popolazione.
Pensioni, bonus e turismo sociale – Mollicone ha ricordato:
- la rivalutazione al 100% delle pensioni fino a quattro volte il minimo;
- l’incremento delle pensioni minime fino a 635 euro mensili;
- gli strumenti di sostegno per gli over 65;
- le iniziative dedicate al turismo lento e al welfare culturale.
Misure che, secondo il presidente della Commissione Cultura, contribuiscono a promuovere una longevità sana e attiva e a rafforzare il dialogo tra generazioni.
Martire: “Non basta vivere più a lungo, bisogna vivere meglio”
Il cuore del convegno è stato rappresentato dalla relazione del Segretario Nazionale UGL Pensionati Francesco Martire.
La proposta: investire il 10% della spesa sanitaria nella medicina rigenerativa – Martire ha posto l’accento sulla necessità di cambiare approccio rispetto alle politiche sanitarie dedicate agli anziani. Secondo il dirigente sindacale, la sfida non consiste esclusivamente nell’aumentare gli anni di vita, ma nel garantire salute, autonomia e qualità dell’esistenza.
Particolare attenzione è stata dedicata alla ricerca biomedica e alla rigenerazione cellulare, ambiti che potrebbero rivoluzionare il trattamento e la prevenzione di molte patologie legate all’invecchiamento.
Per questo motivo l’UGL Pensionati ha annunciato l’intenzione di proporre al Governo, in occasione della prossima Legge di Bilancio, di destinare almeno il 10% della spesa sanitaria nazionale ai programmi di ricerca e medicina rigenerativa.
“Più anni alla vita e più salute agli anni”
Martire ha evidenziato come oggi una quota minima delle risorse sanitarie sia destinata allo studio dei processi di rigenerazione cellulare, considerati invece fondamentali per contrastare molte malattie croniche e degenerative.
L’obiettivo indicato è ambizioso: spostare l’attenzione dalla cura delle patologie già manifestate alla prevenzione e alla rigenerazione biologica, intervenendo sulle cause dell’invecchiamento.
Sanità e prevenzione: il contributo degli esperti
Cammareri: “Servono modelli sanitari più uniformi” – L’oncologo Francesco Cammareri ha illustrato i progressi registrati nella lotta ai tumori, sottolineando come l’Italia presenti risultati migliori rispetto alla media europea.
Tuttavia, ha evidenziato anche le criticità derivanti dalla frammentazione del sistema sanitario nazionale, caratterizzato da modelli organizzativi differenti tra le varie regioni. Particolare attenzione è stata dedicata alla cosiddetta “oncologia di precisione”, che consente cure sempre più personalizzate e mirate.
Ronzoni: la nuova frontiera della longevità
Il geriatra Stefano Ronzoni, dirigente dell’Ospedale Israelitico di Roma, ha illustrato come i progressi scientifici stiano ridefinendo il concetto stesso di età anziana.
Secondo recenti studi internazionali, la soglia della terza età si starebbe progressivamente spostando verso i 75 anni grazie ai progressi della medicina e delle tecnologie diagnostiche.
Ronzoni ha inoltre ricordato l’importanza di uno stile di vita sano e dell’attività fisica regolare, evidenziando come almeno 150 minuti di movimento alla settimana possano contribuire a contrastare l’invecchiamento precoce.
Domotica e intelligenza artificiale al servizio degli anziani
Tra i temi più innovativi affrontati nel convegno vi è stato quello delle nuove tecnologie applicate alla terza età.
L’esperto di domotica assistita Maurizio Marotta ha illustrato le potenzialità delle soluzioni tecnologiche intelligenti per migliorare l’autonomia delle persone anziane.
Telemedicina e assistenza intelligente – La ricercatrice dell’Istituto Superiore di Sanità Gabriella Scuderi ha invece approfondito il ruolo dell’intelligenza artificiale, della telemedicina e dei sensori intelligenti nel monitoraggio della salute e nella prevenzione delle patologie.
Tecnologie che potrebbero rappresentare un supporto decisivo per affrontare le sfide demografiche dei prossimi decenni.
Capone: “L’Italia esempio mondiale di longevità”
Le conclusioni sono state affidate a Paolo Capone, che ha sottolineato come l’Italia rappresenti, insieme al Giappone, uno dei Paesi con la più alta aspettativa di vita al mondo.
Secondo Capone, il ruolo del sindacato sarà fondamentale per promuovere ulteriori miglioramenti nel sistema sanitario, garantendo cure adeguate, accessibili e universali.
L’obiettivo condiviso emerso dal convegno è chiaro: costruire una società in cui l’allungamento della vita sia accompagnato da benessere, autonomia e piena partecipazione sociale.
Una nuova visione dell’invecchiamento
Dal confronto romano emerge una visione innovativa della terza età, non più considerata esclusivamente una fase di fragilità, ma una stagione della vita da valorizzare attraverso prevenzione, ricerca, innovazione tecnologica e politiche sociali adeguate.
La longevità, secondo il messaggio lanciato dall’UGL Pensionati, deve diventare una risorsa per la società e non una sfida da subire.
























