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Poco fa, alle ore 12:20 circa, la provincia di Padova e la città hanno tremato muovendo lampadari e polytrone da ufficio con rotelle.

Luca Zaia, presidente della Regione del Veneto, affidato l’incarico all’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin la gestione della conferenza stampa sulla situazione Covid in Veneto per seguire verificare lo stato dei fatti a seguito della scossa avvertita anche in Veneto.

La scossa è stata avvertita in buona parte del territorio italiano, senza danni: dal Veneto alla provincia napoletana, Bolzano e Milano.

L’epicentro sembra sia individuato in Crozia, a 47 chilometri da Zagabria e duna profondità di 10 Km. Qui, secondo le iniziali stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv), la scossa ha raggiunto 6.4 gradi della scala Richter.

Dai media locali giungono notizie di ingenti danni e crollo di edifici a Petrinja; le linee telefoniche sembrano interrotte e c’è mancanza di energia elettrica.

Fonti giornalistiche riferiscono di grande paura diffusa tra i cittadini croati, già lo scorso marzo una forte scossa di magnitudo 5.5 ha provocato danni pesanti.

Le prime immagini diffuse dalla rete social illustrano edifici crollati o con danni ingenti ma fortunatamente, al momento, non sembrano esserci feriti: al momento, la situazione è in continua evoluzione.

La Slovenia, a titolo precauzionale, chiude una centrale nucleare.