Arrestato dalla Squadra Mobile un 36enne responsabile di furti in abitazione e utilizizzo illecito di carte di pagamento
La Squadra Mobile della Questura di Padova ha eseguito nella giornata di martedì 14 luglio un ordine di carcerazione nei confronti di un 36enne cittadino tunisino, condannato a un anno e sei mesi di reclusione per una serie di furti in abitazione e per l’indebito utilizzo di carte di pagamento sottratte alle vittime.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti contro il patrimonio, è stato rintracciato dagli investigatori al termine di un mirato servizio in abiti civili e successivamente accompagnato presso la Casa di Reclusione di Padova.
Un modus operandi sempre uguale: finestre aperte e incursioni rapide
Le indagini della Squadra Mobile hanno consentito di ricostruire un modus operandi ben definito.
Il trentaseienne agiva prevalentemente nelle ore serali e notturne, scegliendo abitazioni con finestre lasciate socchiuse o aperte. In alcuni casi si arrampicava fino al primo piano degli edifici, introducendosi all’interno anche mentre i proprietari erano presenti.
L’obiettivo principale erano borse, portafogli, denaro contante e soprattutto carte di credito e bancomat, successivamente utilizzate per effettuare pagamenti e prelievi prima che i legittimi titolari riuscissero a bloccarle.
I furti ricostruiti dagli investigatori
L’attività investigativa era iniziata nell’estate dello scorso anno e ha permesso di attribuire al 36enne almeno tre episodi avvenuti tra agosto e settembre 2025.
Via Jappelli e via Bembo – Il 31 agosto 2025, in via Jappelli, e il 3 settembre, in via Bembo, l’uomo si sarebbe introdotto nelle abitazioni impossessandosi di borse contenenti denaro contante, documenti e carte di pagamento.
Il valore complessivo del denaro sottratto è stato quantificato in circa 740 euro, ai quali si sono aggiunti oltre 500 euro ottenuti attraverso pagamenti e prelievi effettuati con le carte rubate.
Il tentato furto in via Loredan – Sempre nello stesso periodo avrebbe tentato un altro colpo in via Loredan.
Dopo essere salito sul balcone di un appartamento al primo piano ed essere entrato da una finestra aperta, si è trovato improvvisamente davanti due donne presenti nell’abitazione, che lo hanno costretto alla fuga.
Due nuovi episodi all’Arcella nel luglio 2026 – Le indagini hanno inoltre collegato il trentaseienne ad altri due furti avvenuti recentemente nel quartiere Arcella.
Furto del 6 luglio – Nel primo episodio l’uomo avrebbe sottratto occhiali da sole, oggetti di bigiotteria e una carta di pagamento.
Con quest’ultima avrebbe effettuato un acquisto di circa 21 euro in una tabaccheria del centro cittadino.
Furto del 12 luglio – Pochi giorni dopo avrebbe colpito nuovamente introducendosi in un’altra abitazione attraverso una finestra aperta.
In quell’occasione sono stati rubati una borsa e un portafoglio contenente oltre 700 euro in contanti.
Anche in questo caso i residenti si trovavano all’interno dell’abitazione durante il furto.
Le indagini della Squadra Mobile
Gli investigatori hanno ricostruito gli spostamenti del presunto autore grazie agli elementi raccolti durante i sopralluoghi e alle attività investigative, individuandolo come responsabile di una serie di furti accomunati dallo stesso schema operativo.
L’uomo si muoveva generalmente da solo, a piedi o in bicicletta, privilegiando abitazioni facilmente accessibili e sfruttando ogni occasione utile per entrare rapidamente e allontanarsi con la refurtiva.
Precedenti e provvedimenti
Il 36enne risulta gravato da precedenti per furto, ricettazione, indebito utilizzo di carte di pagamento e resistenza a pubblico ufficiale.
Entrato in Italia nel 2009 attraverso la frontiera di Caltanissetta, aveva ottenuto lo status di rifugiato politico. A seguito dell’arresto, il Questore della provincia di Padova Marco Odorisio ha disposto l’attivazione dell’Ufficio Immigrazione della Questura per avviare la procedura di revoca dello status di protezione






















