Operazione della Squadra Mobile: ladro seriale sorpreso dopo furti notturni
La Questura di Padova ha messo a segno un’importante operazione contro i reati predatori.
Nella notte del 3 settembre 2025, gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato un 35enne tunisino, senza fissa dimora e con numerosi precedenti, ritenuto responsabile di furti in abitazione e dell’indebito utilizzo di carte di credito sottratte alle vittime.
Il malvivente è stato fermato in via Tommaseo, poco dopo aver commesso l’ennesimo colpo in via Menabuoi, mentre i proprietari di casa dormivano. Con lui, un 60enne algerino, anche lui irregolare e tossicodipendente, indagato per aver utilizzato insieme al tunisino le carte rubate.
Una scia di colpi: dal centro storico a via Loredan
Gli investigatori hanno collegato l’arrestato a una serie di episodi:
- 31 agosto, via Jappelli – furto notturno ai danni di una donna, derubata di borsa, contanti e documenti;
- 31 agosto, via Loredan – tentativo di furto sventato da una 90enne che, vedendo il riflesso del ladro nello specchio, ha dato l’allarme;
- Furti seriali e ricettazione – nel giaciglio del tunisino vicino alla stazione sono stati trovati capi d’abbigliamento, chiavi, documenti e una borsa appartenente a una dipendente dell’ospedale cittadino.
Le carte rubate venivano usate subito dopo i furti per piccoli acquisti in tabaccherie e bar del centro, con l’appoggio del complice.
Il profilo del 35enne tunisino: una lunga carriera criminale
Il ladro seriale non era nuovo alle cronache giudiziarie.
Nel 2023 era stato condannato per rapina in supermercato e per colpi ai danni di un giovane presso uno sportello bancomat, oltre a vari furti in negozi di Padova.
Nel 2020 aveva scontato una pena di 1 anno e 6 mesi per spaccio di stupefacenti.
Scarcerato nell’aprile 2025, è tornato rapidamente a delinquere.
Il GIP di Padova ha convalidato l’arresto, disponendo per lui la custodia cautelare in carcere presso la casa circondariale “Due Palazzi”.
Il destino del complice algerino: espulsione immediata
Diversa la sorte del 60enne algerino: pur non coinvolto direttamente nei furti, è stato ritenuto socialmente pericoloso per i precedenti di rapina e spaccio.
Su disposizione del Questore di Padova, Marco Odorisio, è stato trasferito al Centro di permanenza per il rimpatrio di Milano in vista dell’espulsione dal territorio nazionale.
Sicurezza a Padova: l’impegno della Questura
L’operazione conferma l’impegno della Polizia di Stato di Padova nella lotta ai reati predatori e nella tutela della sicurezza dei cittadini, grazie a servizi mirati di prevenzione e controllo del territorio.





















