Un’annata che si preannuncia positiva
Sono giorni di attesa e di crescente fiducia per i viticoltori dei Colli Euganei, area che rappresenta una delle eccellenze enologiche della provincia di Padova. Il Consorzio di tutela guarda con ottimismo alla vendemmia 2026, sulla base delle condizioni riscontrate nei vigneti in questa fase avanzata della stagione.
Vigneti in ottimo stato sanitario
Secondo quanto riferito dal Consorzio, lo stato di salute delle viti risulta particolarmente buono, un dato che gli operatori del settore attribuiscono a un andamento climatico complessivamente favorevole nei mesi precedenti, nonostante le fasi di caldo intenso e i temporali che hanno caratterizzato l’estate in tutta la regione. Un equilibrio che, se confermato fino alla raccolta, potrebbe tradursi in un’annata di buon livello qualitativo.
Prospettive per qualità e quantità
Le prime valutazioni indicano buone prospettive sia sul fronte della qualità delle uve sia su quello della produzione complessiva, un binomio non sempre scontato nelle annate più calde, quando lo stress idrico può penalizzare le rese. Il territorio dei Colli Euganei, grazie alla particolare composizione dei suoli di origine vulcanica e all’escursione termica favorita dal rilievo collinare, si conferma un’area vocata capace di mitigare gli effetti delle estati più torride.
L’importanza del territorio per l’economia locale
La viticoltura euganea rappresenta un pilastro dell’economia locale e un elemento centrale dell’offerta turistica della zona, sempre più orientata verso un turismo enogastronomico che unisce degustazioni, percorsi tra i vigneti e la scoperta dei borghi storici. Le prossime settimane saranno decisive per definire con maggiore precisione la data di inizio della raccolta, tradizionalmente scaglionata in base alle diverse varietà coltivate sul territorio.




















