“Oggi abbiamo portato in Commissione Terza del Consiglio regionale del Veneto la voce di chi vive quotidianamente le conseguenze dei cantieri del tram di Padova – dichiara Liliana Gori, presidente dell’Associazione No Rotaie Padova –. I dati e le testimonianze parlano chiaro: calo significativo della clientela, incassi in forte diminuzione e crescenti difficoltà di accesso alle attività. Intere aree della città stanno pagando un prezzo altissimo”.
Secondo quanto evidenziato durante i lavori, non si tratta di situazioni isolate, ma di un problema diffuso e strutturale che rischia di compromettere seriamente la tenuta del tessuto economico locale.
“Non si può parlare di sviluppo e modernizzazione con la mono rotaia del SIR3 e SIR2 – prosegue Gori – se il costo viene scaricato interamente su commercianti e cittadini. Così facendo si rischia di distruggere attività storiche nei quartieri prima ancora che l’opera produca eventuali benefici”.
L’Associazione No Rotaie Padova sottolinea inoltre l’inadeguatezza delle misure finora adottate: “Non siamo contrari al futuro della città – conclude Gori – ma chiediamo che le scelte vengano fatte ascoltando davvero il territorio. Padova merita rispetto, così come lo meritano i suoi cittadini e le sue imprese”.






















