Cetera: «I lavori del Sir2 non sono finiti»
L’ingegner Antonio Leonardo Cetera, di Padova, interviene con una dura presa di posizione social sullo stato del tram Sir2. Secondo Cetera i lavori sono incompleti e in alcuni casi eseguiti male, il rispetto dei target del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) è a rischio e i tram non ci sono. Il suo intervento prende spunto dagli approfondimenti usciti sulla stampa locale, che a suo avviso iniziano a far luce su maggiori costi, contenziosi e riserve per varie decine di milioni di euro.
L’ingegnere richiama l’esperienza diretta dei cittadini padovani, che definisce testimoni del fatto che i cantieri non sono terminati. Cita i tratti dalla Stazione alla Stanga, da Chiesanuova a Ponte di Brenta e altri ancora. Secondo lui, a maggior ragione non lo erano alla data del 31 luglio scorso.
Rotaie, materiali non conformi e pali al centro dei marciapiedi
Nel merito tecnico, Cetera sostiene che le lavorazioni sulle rotaie, particolarmente delicate, siano state spesso eseguite in fretta, anche da subappaltatori non sempre all’altezza. Oggi, secondo la sua ricostruzione, emergerebbero materiali non conformi, problemi alle resine e agli scambi, oltre a interventi da rifare. Critica anche la collocazione di migliaia di sostegni, indicati in posizioni «assurde», in certi casi al centro dei marciapiedi, senza aver valutato alternative meno invasive.
Il nodo del target Pnrr: opere «funzionali» o semplici piattaforme?
Il punto centrale riguarda il raggiungimento dei target Pnrr, festeggiato il 1° agosto. Cetera ricorda che le prescrizioni ministeriali richiedevano il completamento di almeno il 90% delle opere prioritarie, con lavori finiti e funzionali, e non semplici piattaforme di calcestruzzo con le rotaie. Aggiunge che anche i 15 chilometri minimi previsti dal decreto del Mit n. 95/2026 dovevano costituire un’infrastruttura funzionale e completa, impianti compresi.
Secondo l’ingegnere, in numerosi tratti mancherebbero ancora cabine, alimentazione elettrica, pali e fili di contatto.
La dichiarazione del 31 luglio e il «verbale di constatazione»
Cetera si sofferma poi sulla dichiarazione del 31 luglio, con cui è stato attestato il raggiungimento del target Pnrr di 20,4 chilometri. Il documento è stato sottoscritto dal Direttore dei Lavori, Marco Gatti di Metropolitana Milanese (la società responsabile della direzione lavori), insieme a Comune, Aps e imprese. L’ingegnere fa notare che a comprova del risultato richiama un «verbale di constatazione sullo stato di consistenza dei lavori» e non un verbale di ultimazione, e che i collaudi sono rinviati a verifiche successive. Per lui una rendicontazione del realizzato non può trasformare un’infrastruttura ancora incompleta in una «linea funzionale» come richiesto dal Ministero.
I tram Alstom: due a Padova su 28
Sul fronte dei mezzi, Cetera ricorda che dei 28 tram acquistati da Alstom, con un anticipo di 42 milioni di euro versato quattro anni fa, soltanto 2 sarebbero arrivati a Padova entro il 30 giugno, mentre uno risulterebbe ancora in prova a Duppigheim. L’ingegnere si chiede che fine abbiano fatto gli altri 25 e quali mezzi siano stati effettivamente certificati ai fini Pnrr, dopo che il Ministero ha ridotto il target da 15 a 5. Domanda inoltre se siano tutti a quattro casse o se alcuni, a tre, siano stati «prestati» dal Sir3.
La richiesta: commissario ad acta ed esposto all’Eppo
Cetera attende ora le tre commissioni consiliari riunite giovedì prossimo a Palazzo Moroni sul tema Sir2 e Sir3. Si augura che i consiglieri chiedano al Governo di valutare la nomina di un commissario ad acta, «ove ne ricorrano i presupposti». Il rischio di perdere i finanziamenti Pnrr, avverte, «non è affatto scongiurato», con pesanti conseguenze economiche per la città.
L’ingegnere ritiene inoltre necessario presentare subito un esposto alla Procura europea (Eppo), con sede a Venezia, e alla competente Procura della Repubblica. L’obiettivo è accertare la veridicità delle attestazioni sottoscritte il 31 luglio 2026, anche in relazione a eventuali ipotesi di falso ideologico in atto pubblico e di lesione degli interessi finanziari dell’Unione europea.
Repliche
Si attendono le eventuali repliche alle ipotesi di Cetera da parte del Comune di Padova, Aps, Metropolitana Milanese e Alstom, e gli esiti delle verifiche tecniche.






















