in collaborazione tra Claudio Gori e Samina Seyed
Il Lido si accende ufficialmente e la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica porta in scena il primo grande appuntamento di immagine dell’edizione numero 83: il photocall della Giuria Internazionale del Concorso. Sul red carpet allestito per l’occasione sfilano i sette nomi chiamati a decidere il destino del Leone d’Oro e degli altri riconoscimenti ufficiali, in un mix di eleganza sartoriale e stile personale che anticipa il clima della kermesse veneziana, in programma fino al 12 settembre.
Il photocall ufficiale apre la Mostra del Cinema
La convocazione della Giuria davanti agli obiettivi dei fotografi rappresenta uno dei rituali più attesi della vigilia del Concorso: è il momento in cui il pubblico scopre non solo la squadra che decreterà i vincitori, ma anche il tono estetico con cui ciascun protagonista sceglie di presentarsi al Lido. Quest’anno il gruppo mescola generazioni, provenienze e sensibilità artistiche diverse, dal cinema d’autore alla composizione musicale, fino agli studi accademici sul linguaggio cinematografico.
Maggie Gyllenhaal, la presidente in total black
A guidare la Giuria è Maggie Gyllenhaal, che per il photocall ha optato per un total black rigoroso: giacca dal taglio essenziale, pantaloni ampi coordinati e scarpe scure completano un look sobrio, quasi una dichiarazione di intenti rispetto al ruolo istituzionale che l’attesa premiazione le affida.
Non è la prima volta che il nome di Gyllenhaal si lega alla Mostra: cinque anni fa aveva conquistato il premio per la migliore sceneggiatura firmando il suo esordio alla regia, e oggi torna al Lido con una responsabilità diversa, quella di presiedere il Concorso che assegnerà il massimo riconoscimento della kermesse.
Il debutto al Lido: il primo look sull’Excelsior
Il giorno precedente al photocall, in occasione dell’arrivo ufficiale all’Hotel Excelsior, la regista statunitense aveva già mostrato un’attenzione particolare alla propria immagine pubblica, scegliendo un abbinamento più luminoso rispetto al rigore del giorno successivo: giacca blu notte cinturata in vita, pantaloni bianchi dal taglio ampio, scarpe chiare, borsa scura e occhiali da sole. Un contrasto voluto tra il debutto informale al Lido e la formalità istituzionale del photocall di giuria, quasi a scandire i due momenti distinti della sua permanenza veneziana.
Xavier Giannoli, tra rigore francese e stile easy
Diverso il registro scelto dal regista e sceneggiatore francese Xavier Giannoli, che punta su un look più rilassato ma studiato nei dettagli: polo scura, pantaloni cargo neri e occhiali da sole, il tutto completato da calzature dello stesso tono. Un’eleganza informale che riflette la cifra autoriale del cineasta, autore di opere che hanno saputo alternare period-drama e ritratti intimisti del mondo dello spettacolo.
Johnnie To, la nota di colore della Giuria
A stemperare le tonalità scure predominanti tra i colleghi di giuria ci pensa il regista e produttore hongkonghese Johnnie To, che si presenta con un completo azzurro chiaro abbinato a maglietta bianca e sneakers coordinate. Una scelta luminosa e informale che contrasta apertamente con il rigore sartoriale di altri componenti del gruppo, confermando la varietà di sensibilità stilistiche che caratterizza la Giuria di quest’anno.
Chi sono i sette giudici del Leone d’Oro
Oltre alla presidente e ai tre protagonisti del photocall descritti sopra, completano la Giuria Internazionale del Concorso la regista e sceneggiatrice tunisina Kaouther Ben Hania, già protagonista in prima persona del Concorso veneziano con un film capace di conquistare il Leone d’argento – Gran Premio della Giuria e una candidatura agli Oscar; il compositore e artista britannico Daniel Blumberg, voce autorevole della colonna sonora d’autore contemporanea; il docente universitario italiano Francesco Casetti, tra i più noti studiosi internazionali di teoria e linguaggio del cinema; e la regista afgana Shahrbanoo Sadat, autrice di un ambizioso progetto cinematografico multiparte sull’identità e la memoria del proprio Paese, già applaudita nei principali festival europei.
Una squadra che riunisce, dunque, cineasti, un compositore e uno studioso, in un equilibrio voluto tra sguardo pratico e riflessione teorica sul cinema contemporaneo, chiamata a valutare senza possibilità di ex aequo i lungometraggi in Concorso e ad assegnare il Leone d’Oro per il miglior film insieme agli altri premi ufficiali della kermesse.
Cosa cambia nel Concorso di Venezia 83
Il verdetto della Giuria arriverà al termine di dieci giorni intensi di proiezioni, anteprime mondiali e red carpet, in un’edizione che si apre con un’attenzione mediatica particolarmente alta anche grazie ad altri appuntamenti di rilievo del programma inaugurale. Il photocall della Giuria segna dunque, di fatto, il calcio d’inizio simbolico della Mostra: da qui in avanti, sette sguardi diversi accompagneranno il pubblico del Lido fino alla proclamazione dei vincitori, prevista per la serata conclusiva del 12 settembre.





















