Dopo una breve tregua caratterizzata da piogge e temporali, il Veneto si prepara ad affrontare una nuova e intensa ondata di calore. Da oggi un promontorio anticiclonico di matrice nord-africana torna a dominare la regione, riportando temperature in costante aumento fino ai picchi attesi nel prossimo fine settimana.
L’evoluzione meteorologica dei prossimi giorni
Con l’espansione dell’alta pressione sul Mediterraneo centro-occidentale, il Veneto tornerà a vivere condizioni di tempo stabile e soleggiato, con temperature in aumento giorno dopo giorno. Il picco della fase calda è atteso tra venerdì 31 luglio e domenica 2 agosto, quando in pianura le temperature massime potranno sfiorare i 39-40°C.
Il fenomeno delle notti tropicali
Particolare attenzione va riservata alle temperature minime notturne, che si manterranno stabilmente sopra i 20°C su gran parte del territorio regionale, con punte tra 25 e 26°C nelle aree di pianura e lungo la costa. Un fattore che rende più difficile il recupero fisiologico durante le ore notturne, aumentando il disagio fisico anche nei periodi di riposo.
Un’estate già da record secondo i dati Arpav
I dati elaborati dall’Unità Organizzativa Meteorologia e Climatologia di Arpav confermano che la prima metà dell’estate meteorologica 2026 è già la più calda mai registrata dalla rete osservativa regionale, attiva dal 1992, con una temperatura media che ha superato per la prima volta i 23°C, oltre i precedenti record del 2003 e del 2022.
Le parole dell’assessore regionale al Clima
Elisa Venturini, assessore regionale al Clima e alla Protezione Civile, ha sottolineato come la configurazione meteorologica in atto confermi una tendenza climatica ormai strutturata, con un numero e una durata delle ondate di calore che collocano l’estate 2026 nettamente sopra la media degli ultimi anni, coinvolgendo anche le aree alpine e prealpine con anomalie termiche superiori agli 8-9 gradi rispetto alle medie stagionali.























