Padova non può continuare ad essere il simbolo di una città dove i cantieri sembrano aprirsi senza una visione complessiva e senza una reale attenzione alle conseguenze che ricadono quotidianamente su cittadini, imprese, commercianti e lavoratori.
Non è in discussione la necessità di investire nelle infrastrutture o nella mobilità sostenibile. Sarebbe miope sostenerlo. Ciò che oggi preoccupa è invece il metodo con cui questi interventi vengono programmati, coordinati e comunicati.
Interi quartieri convivono da mesi con strade congestionate, deviazioni continue, attività economiche penalizzate, tempi di percorrenza raddoppiati e servizi pubblici spesso rallentati. Sempre più cittadini si chiedono se esista davvero una regia capace di coordinare un cambiamento così importante.
Una città moderna non si misura dal numero dei cantieri aperti. Si misura dalla capacità di farli funzionare.
Quando un’impresa privata realizza un’opera deve rispettare tempi, costi e risultati. È lecito chiedere che lo stesso principio venga applicato anche quando si utilizzano risorse pubbliche.
Per questo chiediamo che il Comune renda pubblici, con aggiornamenti periodici facilmente consultabili, lo stato di avanzamento di ogni cantiere, i costi iniziali e quelli eventualmente modificati, le motivazioni delle varianti progettuali, i cronoprogrammi realmente aggiornati e le eventuali penali applicate in caso di ritardi.
La trasparenza non è un favore concesso ai cittadini. È un dovere delle istituzioni. Padova possiede straordinarie energie economiche, universitarie, imprenditoriali e sociali.
Noi Popolari per il Veneto crediamo in una politica diversa. Una politica che non misura il successo dal numero delle conferenze stampa, ma dai risultati concreti che migliorano la qualità della vita delle persone.
Perché la fiducia dei cittadini si conquista ogni giorno. Non con gli slogan. Con il buon governo. Mentre si continua a discutere di nuove opere e cantieri, resta senza risposta la domanda più importante: cosa intende fare concretamente l’Amministrazione per decongestionare il traffico tra periferia e centro città, e viceversa, per le decine di migliaia di padovani che ogni giorno non hanno un’alternativa reale all’automobile e sono costretti a perdere tempo prezioso nelle code delle tangenziali e delle principali strade provinciali?






















