Spaccio alla Paltana: decisiva la chiamata al 113 dei residenti
Ancora una volta la collaborazione tra cittadini e Forze dell’Ordine si è rivelata determinante nel contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti a Padova.
Una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 113 da parte di alcuni residenti della zona della Paltana ha consentito agli investigatori della Squadra Mobile della Questura di intervenire rapidamente e arrestare un giovane trovato in possesso di un ingente quantitativo di cocaina.
L’episodio si è verificato nella giornata di domenica 12 luglio, in via Schiavone, dove alcuni cittadini hanno notato movimenti sospetti riconducibili a una possibile attività di spaccio.
Il servizio della Squadra Mobile e il tentativo di fuga
Ricevuta la segnalazione, gli investigatori hanno predisposto un immediato servizio di osservazione in abiti civili.
Durante il monitoraggio, gli agenti hanno individuato un giovane che percorreva ripetutamente la stessa via con atteggiamento ritenuto sospetto, come se fosse in attesa di qualcuno.
Al momento del controllo di polizia, il ragazzo ha improvvisamente tentato di allontanarsi, cercando di sottrarsi all’identificazione. La fuga è durata però solo pochi metri: gli agenti sono riusciti a bloccarlo in sicurezza e a procedere alla perquisizione personale.
Sequestrati oltre 57 grammi di cocaina già suddivisi in dosi
Nel corso della perquisizione, i poliziotti hanno rinvenuto all’interno della tasca dei pantaloncini otto involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo superiore ai 57 grammi.
La sostanza stupefacente è stata immediatamente sequestrata.
Secondo gli investigatori, il quantitativo rinvenuto risulta compatibile con un’attività di spaccio destinata al mercato locale.
Il giovane era già stato condannato per spaccio
Il fermato è un 23enne cittadino tunisino, richiedente protezione internazionale, senza fissa dimora e privo di occupazione.
Dagli accertamenti svolti negli uffici della Questura è emerso come il giovane fosse già noto alle Forze dell’Ordine: nel 2025 era infatti stato condannato a un anno di reclusione per reati legati allo spaccio e alla detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Al termine delle formalità di rito è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Padova.
Udienza per direttissima e avvio della procedura di rimpatrio
L’arrestato è comparso davanti all’Autorità giudiziaria nell’ambito del giudizio per direttissima.
Parallelamente, il Questore di Padova Marco Odorisio ha disposto l’attivazione dell’Ufficio Immigrazione affinché venga avviato il procedimento amministrativo finalizzato all’allontanamento dal territorio nazionale.
Il giovane sarà quindi accompagnato presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) di Milano, dove resterà a disposizione delle autorità competenti in vista dell’espulsione.
Fondamentale il contributo dei cittadini nella sicurezza urbana
L’operazione conferma ancora una volta quanto la collaborazione tra cittadini e Forze dell’Ordine rappresenti uno strumento essenziale per il controllo del territorio.
Le tempestive segnalazioni dei residenti hanno consentito agli investigatori di intervenire rapidamente, impedendo la prosecuzione di una presunta attività di spaccio e contribuendo a rafforzare la sicurezza in un quartiere particolarmente sensibile sotto il profilo della prevenzione dei reati.






















