{"id":3733,"date":"2016-08-04T11:16:34","date_gmt":"2016-08-04T09:16:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.irog.it\/?p=3733"},"modified":"2016-08-04T11:18:05","modified_gmt":"2016-08-04T09:18:05","slug":"il-ghetto-di-venezia-1516-1797","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.irog.it\/?p=3733","title":{"rendered":"IL GHETTO DI VENEZIA (1516 \u2013 1797)"},"content":{"rendered":"<pre>di Edda Fogarollo<\/pre>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prima di addentrarci nella triste storia della costruzione del ghetto ebraico, \u00e8 importante conoscere la situazione della Repubblica Serenissima di Venezia nel contesto storico dei primi anni del 1500.<\/p>\n<p>Il Doge di Venezia era il Supremo magistrato della Repubblica, il Consiglio dei X, costituito da dieci membri con incarico annuale con ampi poteri al fine di garantire la sicurezza della Repubblica e del suo governo, Il Senato della Repubblica o Consiglio dei Pregadi (consiglieri del doge) e il Collegio dei Savi, era considerata una repubblica potente, invidiata per la sua autonomia e ricchezza, l\u2019unico stato italiano a non essere sottomesso a una potenza straniera o al papato, l\u2019anticlericalismo di Venezia era ben noto in tutta Italia.<\/p>\n<p>Venezia, vincitrice e conquistatrice dei mari e di citt\u00e0 di terraferma, ha raggiunto il suo potere combattendo e conquistando, ma dal 1453, anno in cui cadde il millenario Impero cristiano d\u2019oriente per mano dell\u2019Impero ottomano, divent\u00f2 la paladina della difesa della cristianit\u00e0 dal pericoloso avanzamento sulle sue terre del Mediterraneo e su l\u2019Europa dell\u2019islam. All\u2019epoca, la Serenissima controllava un dominio che si estendeva dalla Lombardia a Creta, dagli stretti dei Dardanelli al Bosforo e terminava nel Mar Nero.<\/p>\n<p>Dall\u2019Oriente Venezia riceveva continui attacchi dalla Turchia, e aveva appena affrontato una guerra contro la mezza luna ottomana (1503). Ma un altro grande fronte di guerra si apr\u00ec dall\u2019 Occidente: le Grandi Potenze si allearono (Lega di Cambrai) per distruggere il potere e l\u2019autonomia di Venezia. Una minaccia di proporzioni che Venezia non aveva mai affrontato fino ad allora. L\u2019alleanza della Lega di Cambrai (1508-1516) annoverava nell\u2019intesa contro la Serenissima potenti regni: il Regno di Francia, lo Stato della Chiesa con il papa, il Regno di Spagna e, in seguito, il Sacro romano Impero, il Regno d\u2019Inghilterra, il Regno di Scozia, il Regno d\u2019Ungheria, il Ducato di Milano, Firenze, il Ducato di Ferrara, il Ducato di Urbino e la Svizzera. Venezia fu straordinaria e valorosa e riusc\u00ec a difendersi su tutti questi fronti di guerra. Tutti i suoi nemici erano in attesa di spartirsi i suoi territori, ma grazie alla forza e all\u2019abilit\u00e0 di guerra e alla diplomazia, Venezia riusc\u00ec a vincere su tutte le nazioni, e, anche se molto ferita, riusc\u00ec a rimanere indipendente fra tutti gli Stati italiani, l\u2019unica a non subire dominazioni di regni stranieri e dello Stato della chiesa.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.irog.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Mappa-Italia-Guerra-Lega-Cambrai.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3736 size-full\" src=\"http:\/\/www.irog.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Mappa-Italia-Guerra-Lega-Cambrai.jpg\" alt=\"Mappa d\u2019Italia durante la Guerra della Lega di Cambrai (I territori di colore azzurro sono della Repubblica di Venezia) - www.irog.it\" width=\"1010\" height=\"934\" srcset=\"https:\/\/www.irog.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Mappa-Italia-Guerra-Lega-Cambrai.jpg 1010w, https:\/\/www.irog.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Mappa-Italia-Guerra-Lega-Cambrai-300x277.jpg 300w, https:\/\/www.irog.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Mappa-Italia-Guerra-Lega-Cambrai-750x694.jpg 750w\" sizes=\"auto, (max-width: 1010px) 100vw, 1010px\" \/><\/a><\/p>\n<p>A Venezia, la presenza ebraica era antica, da alcune fonti storiche risulta che gi\u00e0 dal 945 in poi, vivevano alcuni ebrei nei territori veneziani, purtroppo veniamo a conoscenza della loro presenza dalle leggi che vennero emanate per dare dei divieti:<\/p>\n<ul>\n<li>Era proibito agli ebrei di imbarcarsi nelle navi dirette in Palestina e in Oriente<\/li>\n<li>Nel 1252 venne vietato di risiedere in alcune zone della\u00a0 citt\u00e0 di Venezia, ma\u00a0 poterono abitare a nell\u2019 isola di Spinalonga che prese il nome di Giudecca, oppure a Mestre e nelle altre zone di terraferma<\/li>\n<li>Nel 1394, la Serenissima emise decreti che obbligarono agli ebrei ad esercitare solo alcune professioni, nel 1423 agli ebrei venne proibito di avere terreni e nel 1426 il divieto di costruire sinagoghe.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Gli ebrei di Venezia erano per lo pi\u00f9 italiani e tedeschi (Ashkenaziti), che arrivarono nel 14\u00b0 Secolo in Italia, a seguito dei feroci pogrom perpetrati negli Stati Germanici con l\u2019accusa di essere i portatori della Peste nera.<\/p>\n<p>Essi vivevano con varie attivit\u00e0 commerciali, alcuni lavoravano nei Banchi di pegno e prestito, altri avevano negozi di stracci (vestiti usati), c\u2019erano anche molti ebrei medici molto stimati dalla nobilt\u00e0 e dal popolo. I rapporti variavano nei periodi storici, ma \u00e8 noto che Venezia si adoper\u00f2 per molti anni a non perseguitare gli ebrei, come invece era accaduto, oltre alla Germania anche in Francia e in Inghilterra le terribile accuse di essere Untori di peste culminarono con roghi e pogrom.<\/p>\n<p>E\u2019 vero che molte volte la Repubblica veneziana aveva imposto agli ebrei dei segni distintivi: una rotella gialla sui vestiti e successivamente un cappello giallo per distinguerli dai cristiani. Ma questa norma \u00e8 stata introdotta in Italia nel 1215 dal IV Concilio Lateranense di Roma con il papa Innocenzo III, noto per il suo antigiudaismo, ma Venezia non attu\u00f2 pogrom.<\/p>\n<p>Purtroppo furono gli ordini religiosi a instillare l\u2019odio per gli ebrei in tutta Italia, note sono le pubbliche predicazioni dei numerosi frati domenicani e francescani, che con i loro sermoni antisemiti spingevano il popolo veneziano verso l\u2019antisemitismo. Agli ebrei, come spesso accadeva a seguito di questo fanatismo religioso, Venezia impose loro di non stare in citt\u00e0 durante la settimana che precedeva la Pasqua cristiani.<\/p>\n<p>La Serenissima, ha modificato molte volte le sue leggi e ha cercato in molte occasioni di richiamare gli ebrei in citt\u00e0 dalla terraferma, con le ingenti tasse che chiedeva agli ebrei sulle attivit\u00e0 commerciali, erano una fonte importante per il finanziamento della Repubblica.<\/p>\n<p>Durante la guerra della Lega di Cambrai molte frotte di genti dai territori attorno a Venezia migrano in citt\u00e0, tra questi anche molti ebrei, questo fu un periodo di molta agitazione e ostilit\u00e0 e sospetto. Una certa tranquillit\u00e0 la Serenissima l\u2019ottenne con la firma del Trattato di Noyon (1516) che pose fine alla guerra, ma con grosse perdite di territori.<\/p>\n<p>Il 29 marzo 1516 il doge Leonardo Loredan, il Collegio e il Senato di Venezia approvarono l\u2019istituzione del primo ghetto ebraico della storia d\u2019Europa. L\u2019area scelta per gli ebrei era periferica, ma non isolata, qui si stavano sviluppando insediamenti abitativi e dal 14\u00b0 secolo era anche un\u2019area di lavoro in cui esisteva una fonderia di rame con fornaci per fondere il minerale ed era denominata <em>Geto de rame del nostro Comun. <\/em>In questo luogo venivano raccolti gli scarti <em>gettati <\/em>dopo che il minerale era stato lavorato nelle fornaci. Il Decreto prevedeva che in questa area sorgessero due alte mura e tutte le finestre e porte comunicanti esternamente venissero murate. Il luogo doveva avere una porta per entrare e uscire e dei custodi (cristiani) nominati dal Collegio e pagati dagli ebrei dovevano abitare l\u00ec per controllare l\u2019apertura e la chiusura delle porte, che aprivano al mattino al suono della campana della chiesa di San Marco (Marangona) e chiudevano a mezzanotte. Gli ebrei dovevano sostenere anche le spese di due barche, con marinai cristiani, che avevano il compito di controllare i movimenti che avvenivano nei canali attorno al ghetto. Era assolutamente proibito farsi trovare fuori dal ghetto in orario non concesso, pena di multe di denaro e successivamente la detenzione in carcere.<\/p>\n<p>Se nella prima fase ad abitare il ghetto erano molti ebrei tedeschi e presero il nome di \u201cNatione Tedesca\u201d, nel 1541 arrivarono gli ebrei sefarditi a seguito dei Decreti di Espulsione dalla Spagna nel 1492 e dal Portogallo nel 1496. Questi ebrei erano mercanti grandi conoscitori delle rotte dei mari, venivano chiamati <em>Levantini <\/em>dalla Serenissima, perch\u00e9 prima di arrivare a Venezia, fuggendo dalla Spagna e dal Portogallo si erano fermati in qualche porto dell\u2019oriente Salonicco, Costantinopoli o provenienti da altre parti d\u2019oriente dell\u2019Impero ottomano. Vennero accolti a Venezia e il ghetto venne ampliato per poter accoglierli.<\/p>\n<p>Poterono soggiornare in ghetto per brevi periodi (inizialmente quattro mesi, poi fino a due anni).<\/p>\n<p>Questi mercanti portarono con s\u00e9 abitudini orientali, sia nel vestire e sia nelle loro tradizioni. ed anche molto differente era il loro modo di pregare.<\/p>\n<p>Con l\u2019arrivo nel 1589 di altri ebrei sefarditi i Marrani, <em>Ponentini, <\/em>per la loro provenienza dall\u2019occidente, erano fuggiti dall\u2019Inquisizioni spagnola e portoghese, obbligati alla conversione al cattolicesimo e successivamente accusati di cripto giudaismo. Perseguitati e minacciati di essere arsi al rogo, molti di essi trovarono ospitalit\u00e0 a Venezia.<\/p>\n<p>Il ghetto di Venezia divent\u00f2 un luogo multi etnico e assunse la configurazione definitiva con i banchi di pegno e i negozi di <em>stracci <\/em>nel grande campo, le case torri e i palazzetti e gli edifici si elevarono fino a raggiungere i nove piani. Vennero costruite cinque sinagoghe, tre nel Ghetto Novo, la Scola tedesca (1528), e la Scola Canton (1531) di rito askenazita, e la Scola Italiana (1571), e due nel Ghetto Vecchio, la Scola levantina e la Scola spagnola, entrambe di rito sefardita.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.irog.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Doge-Leonardo-Loredan.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3737\" src=\"http:\/\/www.irog.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Doge-Leonardo-Loredan.jpg\" alt=\"Doge Leonardo Loredan - www.irog.it\" width=\"280\" height=\"388\" srcset=\"https:\/\/www.irog.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Doge-Leonardo-Loredan.jpg 721w, https:\/\/www.irog.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Doge-Leonardo-Loredan-216x300.jpg 216w\" sizes=\"auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/><\/a>Attivo e molto popolato il ghetto divent\u00f2 meta di molti ebrei viandanti e si crearono delle osterie per accoglierli, nel 1534 venne anche istituita l\u2019universit\u00e0 ebraica.<\/p>\n<p>Venezia, gi\u00e0 nel secolo precedente aveva iniziato con la stampa, ma dal 16\u00b0 secolo divenne la capitale della stampa, vennero stampate Bibbie e Talmud in lingua ebraica. Ebrei e cristiani partecipavano ai cenacoli culturali che attraverso la stampa veniva diffusa la cultura ebraica. Vennero fondate accademie private per conoscere i testi sacri e la letteratura.<\/p>\n<p>Nel 1558 Venezia autorizz\u00f2 l\u2019apertura di tre Banchi di prestito, il Banco Verde, il Banco Nero e il Banco Rosso, i colori distinguevano le famiglie e le specificit\u00e0 del prestito. Il Banco Rosso, la cui iscrizione \u00e8 ben visibile sulla porta d\u2019ingresso nel Portico del Ghetto, \u00e8 ancora visitabile ed \u00e8 un bellissimo museo per chi ama addentrarsi nella storia di quest\u2019epoca.<\/p>\n<p>Una triste pagina di storia per Venezia arriv\u00f2 il 22 aprile 1547, quando, anche l\u2019indipendente Repubblica dovette accettare il tribunale d\u2019Inquisizione di Roma. Tre nobili veneziani cattolici integri dovevano collaborare con il rappresentante del papa, con l\u2019Inquisitore e con il Patriarca di Venezia, di occuparsi della fede cattolica contro ogni forma di eresia, di protestantesimo e di ritorno al giudaismo dei marrani. Venne creata la figura dei Tre inquisitori di Stato, organo dotato dei poteri del <em>Consiglio dei X<\/em>. L&#8217;attivit\u00e0 che dovevano svolgere era legata in particolare all&#8217;uso delle denunce segrete, rigorosamente anonime. Chiunque poteva denunciare un sospetto di eresia, di giudaismo o di protestantesimo, bastava lasciare la propria denuncia negli appositi raccoglitori detti <em>Bocche di Leone <\/em>o <em>delle Denunzie <\/em>sparsi in tutta la citt\u00e0 di Venezia.<\/p>\n<p>Anche a Venezia viene applicato l\u2019Indice dei libri proibiti, voluto dal Tribunale d\u2019Inquisizione di Roma e nel 1553 in Piazza San Marco vennero messi al rogo testi ebraici e Talmud.<\/p>\n<p>Nonostante le pressioni da Roma, la Repubblica di Venezia, gi\u00e0 nel 1589 era pronta a concedere tolleranza ai Portoghesi e Spagnoli di origine ebraica che erano stati un tempo Cristiani e che erano ritornati alla fede ebraica.<\/p>\n<p>Nel 17\u00b0 secolo con l\u2019aggiunta del Ghetto Novissimo abitarono oltre 3.500 ebrei.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3738\" src=\"http:\/\/www.irog.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Mappa-Italia-1796-208x300.jpg\" alt=\"Mappa dell'-Italia nel 1796 - www.irog.it\" width=\"280\" height=\"404\" srcset=\"https:\/\/www.irog.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Mappa-Italia-1796-208x300.jpg 208w, https:\/\/www.irog.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Mappa-Italia-1796.jpg 647w\" sizes=\"auto, (max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/>La fine della Repubblica Serenissima arriv\u00f2 attraverso un imperatore, a cui i veneziani avevano dato fiducia, Napoleone Bonaparte, il quale port\u00f2 un vento di libert\u00e0 in tutti gli Stati Italiani, ma alle grandi promesse fatte rimasero i furti delle grandi Opere d\u2019arte trafugate dai Musei di tutta Venezia e trasportate in Francia e il tradimento con il Trattato di Campormido il 17 ottobre 1797, con il quale si decret\u00f2 la fine della Repubblica di Venezia. Lo stato veneto veniva infatti ceduto, insieme all&#8217;Istria e alla Dalmazia all&#8217;Arciducato d&#8217;Austria.<\/p>\n<p>Da tutta questa devastante operazione, l\u2019unico atto di giustizia e di libert\u00e0 venne dato agli ebrei, le porte del ghetto vennero demolite e gli ebrei furono liberi di abitare in ogni luogo senza pi\u00f9 restrizioni e controlli.<\/p>\n<p>Finisce cos\u00ec la storia iniziata nel 1516 che ha visto uomini e donne di varia provenienza vivere assieme, affrontare la vita assieme, condividere la propria fede, affrontare le tempeste ma anche i giorni sereni. Molti hanno desiderato raggiungere questa isola di protezione, quando nelle rimanenti parti d\u2019Italia e d\u2019Europa vigevano le espulsioni o ancor peggio i roghi.<\/p>\n<p>Venezia ha dato origine a un\u2019epoca nuova e a una parola nuova il <em>Ghetto, <\/em>molte citt\u00e0 italiane ed estere dettero avvio alla costruzione di ghetti. Nel 1555 su volont\u00e0 del papa Paolo IV Caraffa a Roma venne costruito il secondo ghetto d\u2019Italia, che solo allo scioglimento dello Stato della Chiesa nel 1870, Roma divenne la capitale d\u2019Italia, gli ebrei videro aprirsi le porte del ghetto, per iniziare una nuova storia anche per gli ebrei romani, l\u2019era dell\u2019emancipazione, in cui vennero riconosciuti anche agli ebrei i diritti negati per secoli.<\/p>\n<p>Nel corso dei secoli, la parola ghetto ha perso la sua forma originale, da luogo di contenimento \u00e8 diventata sinonimo di detenzione e di morte, e nella nostra memoria appaiono immagini come il ghetto di Varsavia, di Lublino, di Cracovia e molti altri luoghi di segregazione nazista, ma in comune con Venezia hanno avuto solo il nome <em>Ghetto<\/em>, ma non la stessa funzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Edda Fogarollo<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.irog.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Edda-Fogarollo.jpg\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3735 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.irog.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Edda-Fogarollo-150x150.jpg\" alt=\"Edda Fogarollo - www.irog.it\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>Laureata in Scienze Politiche con indirizzo storico, ha conseguito un Master Internazionale sulla \u201cDidattica della Shoah\u201d all\u2019 Universit\u00e0 di Roma con tesi sulla Shoah e geopolitica mediorientale.<\/p>\n<p>Da anni approfondisce e studia la storia di Israele, del Sionismo, dell\u2019Olocausto e la didattica della Shoah con studi approfonditi \u00a0al\u00a0 M\u00e9morial de la Shoah di Parigi,\u00a0 alla Scuola Internazionale di formazione universitaria per Educatori e Insegnanti italiani\u00a0 di Yad Vashem Gerusalemme (Israele) e alla Scuola di formazione universitaria per docenti a Berlino.<\/p>\n<p>Insegna Temi di Storia Moderna e Contemporanea alla Facolt\u00e0 Pentecostale di Scienze Religiose.<\/p>\n<p>E\u2019 autrice del libro Verso la formazione dello Stato d\u2019Israele e ha contributo ad altri testi storici.<\/p>\n<p>E\u2019 presidente nazionale di Cristiani per Israele International.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Edda Fogarollo &nbsp; Prima di addentrarci nella triste storia della costruzione del ghetto ebraico, \u00e8 importante conoscere la situazione della Repubblica Serenissima di Venezia nel contesto storico dei primi anni del 1500. 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